Il museo come spazio di relazioni, ad Orani  Costantino Nivola dialoga con Gianni Colombo

Con vis-à-vis inaugura un nuovo programma curatoriale

Cosa significa oggi dedicare un museo monografico a un artista del Novecento?

Per il Museo Nivola di Orani (NU) la risposta non consiste nel consolidare un racconto storico, ma nel rimetterlo continuamente in discussione attraverso il confronto con altri artisti, linguaggi e sensibilità.

È questa la direzione di vis-à-vis, il nuovo programma espositivo ideato dalla direttrice artistica Chiara Gatti, che inaugura il 23 luglio con Stanze. Nivola, Colombo e lo spazio intorno, primo capitolo di un percorso destinato ad attraversare l’estate e l’autunno del 2026. 

Un museo che sceglie il dialogo

Dopo le recenti mostre dedicate a Nathalie Du Pasquier, Mona Hatoum e Hannah Levy, il museo torna al proprio patrimonio, ma evitando la forma dell’omaggio celebrativo.

L’idea di vis-à-vis è infatti quella di mettere Costantino Nivola in relazione con artisti che ne hanno condiviso, direttamente o indirettamente, le tensioni sperimentali del secondo dopoguerra, mostrando come molte delle sue intuizioni continuino a dialogare con questioni ancora aperte.

Il titolo richiama l’idea di uno sguardo reciproco, di un incontro capace di produrre nuove letture piuttosto che confermare interpretazioni consolidate. 

Lo spazio come esperienza

Il primo capitolo del progetto è dedicato al rapporto tra Costantino Nivola e Gianni Colombo.

La mostra prende forma attraverso tre ambienti distinti: la ricostruzione della Stanza dei sogni di Nivola, lo storico Spazio elastico di Colombo e una terza installazione dedicata alla memoria collettiva. Più che un percorso espositivo, il progetto costruisce un’esperienza da attraversare con il corpo, dove percezione, luce e movimento diventano strumenti per riflettere sul modo in cui abitiamo lo spazio. 

La scelta non appare casuale.

Nel 1968, mentre Colombo presentava Spazio elastico alla Biennale di Venezia, Nivola sviluppava il progetto per il monumento ad Antonio Gramsci, condividendo un interesse per uno spazio non più concepito come semplice contenitore dell’opera, ma come esperienza fisica e percettiva. 

La memoria come pratica collettiva

Accanto ai due ambienti storici, il museo introduce una terza “stanza” dedicata alla costruzione di un archivio partecipato.

Attraverso parole, immagini, testimonianze e ricordi lasciati dai visitatori, lo spazio si trasforma in un dispositivo di cittadinanza attiva, destinato ad arricchire nel tempo il patrimonio del museo.

È una scelta che amplia il concetto stesso di collezione, riconoscendo alla memoria condivisa un ruolo attivo nella costruzione dell’istituzione culturale. 

Un programma che guarda avanti

Stanze rappresenta soltanto il primo capitolo di un programma più ampio.

Nei mesi successivi il Museo Nivola metterà in dialogo l’opera dell’artista con Ruth Guggenheim, figura ancora poco conosciuta ma centrale nella vicenda della scultura astratta del Novecento, e con Bruno Munari e Regina, rileggendo il loro contributo alla luce di temi oggi particolarmente attuali: la dimensione ambientale dell’opera, la pedagogia, il progetto, il design e l’esperienza dello spazio. 

Parallelamente il museo ripenserà anche il proprio allestimento permanente, valorizzando opere raramente esposte e materiali d’archivio, mentre una residenza dell’artista Giammarco Cugusi coinvolgerà direttamente la comunità di Orani in un progetto partecipativo dedicato alla memoria collettiva. 

Più che un semplice calendario di mostre, vis-à-vis sembra così delineare una precisa posizione curatoriale: considerare il museo non come luogo della conservazione, ma come spazio in cui il patrimonio continua a produrre nuove relazioni, nuove domande e nuove possibilità di lettura del presente.

Stanze. Nivola, Colombo e lo spazio intorno
Primo capitolo del programma vis-à-vis

Sede
Museo Nivola – Lavatoio
Orani, Sardegna

Periodo
23 luglio – 25 ottobre 2026

Inaugurazione
23 luglio 2026

A cura di
Chiara Gatti e Anna Pirisi

In collaborazione con
Archivio Gianni Colombo, Milano

Artisti
Costantino Nivola
Gianni Colombo

In parallelo, nelle sale della collezione permanente del museo, sarà presentato anche Omaggio a Grazia Deledda, con una scultura in bronzo realizzata da Costantino Nivola negli anni Settanta e concessa in prestito dal Banco di Sardegna.

Omaggio a Grazia Deledda
23 luglio – 20 settembre 2026
Museo Nivola, Orani


Caption

Come si rinnova un museo monografico senza trasformarlo in un luogo della memoria?

Con il programma vis-à-vis, il Museo Nivola sceglie di mettere Costantino Nivola in dialogo con altri protagonisti del Novecento. Si parte con Stanze, un confronto con Gianni Colombo che trasforma lo spazio espositivo in un’esperienza percettiva e partecipativa, aprendo una nuova stagione curatoriale per il museo di Orani.


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