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PiùVolume è una rivista on line di arte, cultura e creatività. E' redatta dall'associazione Bluecheese e fa parte del circuito produttivo di" Rione Roma".
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PiùVolume2 months ago
Può una casa sull’albero diventare uno studio di architettura?
A Weimar, Opposite Office di Benedikt Hartl trasferisce il proprio ufficio in una treehouse realizzata nel campus della Bauhaus-Universität. Un progetto che nasce dalla ricerca sviluppata durante la residenza a Villa Massimo e che oggi entra a far parte del Treehouse Museum, il programma internazionale collegato al Museo Europeo degli Alberi (EMoT).
Più che una provocazione, una riflessione su come ripensare il rapporto tra architettura, natura e nuovi modi di abitare e lavorare.
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PiùVolume2 months ago
Con Community & Connection, in mostra al Sirius Arts Centre di Cobh dal 18 luglio al 12 settembre 2026, Leanne McDonagh ribalta questa prospettiva: non documenta la propria comunità come oggetto di osservazione, ma ne restituisce un’esperienza vissuta dall’interno.
Come afferma l’artista: «Se qualcun altro mostra come appare un Traveller, io mostro come ci si sente a esserlo.»
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PiùVolume3 months ago
Con il programma vis-à-vis, il Museo Nivola sceglie di mettere Costantino Nivola in dialogo con altri protagonisti del Novecento. Si parte con Stanze, un confronto con Gianni Colombo che trasforma lo spazio espositivo in un’esperienza percettiva e partecipativa, aprendo una nuova stagione curatoriale per il museo di Orani.
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PiùVolume3 months ago
Con The Land School, Casco Art Institute trasforma lo spazio espositivo in un luogo di apprendimento condiviso dove arte contemporanea, agricoltura, ecologia e pratiche comunitarie si incontrano. Tra la tradizione della chinampa messicana, semi, laboratori e conoscenze collettive, il progetto propone un modo diverso di immaginare il rapporto tra cultura e territorio.
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PiùVolume3 months ago
Il titolo scelto per questa edizione, Friction Energy, suggerisce un cambio di prospettiva.
La frizione non viene interpretata come un ostacolo da eliminare, ma come una condizione produttiva capace di generare nuove energie e nuove possibilità di relazione.

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PiùVolume3 months ago
Attraverso il pensiero di Maurice Merleau-Ponty, Edward S. Casey e Yi-Fu Tuan, il paesaggio non viene considerato come uno sfondo neutrale da osservare, ma come un’esperienza vissuta attraverso il corpo, la memoria, il movimento e le relazioni quotidiane.