Una call internazionale per artisti, ricercatori e attivisti sul futuro della coesistenza

Come possiamo imparare di nuovo a cooperare?

In un’epoca in cui algoritmi, competizione economica e crisi ambientali sembrano ridefinire ogni forma di relazione, è ancora possibile immaginare nuovi modi di vivere insieme?

È questa la domanda al centro di IMPACT26 – Friction Energy, il simposio internazionale promosso da PACT Zollverein di Essen, in Germania, che ha aperto una call internazionale rivolta ad artisti, ricercatori, architetti, attivisti, designer, tecnologi e studiosi interessati a ripensare le forme della cooperazione contemporanea.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 30 ottobre al 2 novembre, mentre le candidature resteranno aperte fino al 13 agosto 2026.

La frizione come possibilità

Il titolo scelto per questa edizione, Friction Energy, suggerisce un cambio di prospettiva.

La frizione non viene interpretata come un ostacolo da eliminare, ma come una condizione produttiva capace di generare nuove energie e nuove possibilità di relazione.

Secondo gli organizzatori viviamo in un presente caratterizzato da una crescente separazione tra le conseguenze delle nostre azioni e i sistemi che le producono. Le decisioni economiche, tecnologiche e amministrative vengono spesso prese isolando dati, territori, corpi e risorse, dimenticando quanto questi elementi siano in realtà profondamente interdipendenti.

Solo nei momenti di crisi – ambientale, sociale o politica – questa rete di relazioni torna improvvisamente visibile.

L’arte come spazio di cooperazione

È proprio in questo scenario che IMPACT26 attribuisce un ruolo particolare alle pratiche artistiche.

Il simposio propone infatti l’arte come uno spazio capace di mettere in dialogo saperi differenti, costruendo collaborazioni inattese tra discipline, comunità e forme di conoscenza.

Tra le domande che guideranno l’edizione 2026 emergono interrogativi che attraversano gran parte della ricerca contemporanea:

  • come sviluppare pratiche di cooperazione all’interno di sistemi fondati sulla competizione?
  • è possibile costruire alleanze tra ricerca artistica, scienza, tecnologia e attivismo?
  • quali relazioni possono nascere quando attori umani e non umani vengono riconosciuti come soggetti di collaborazione?

Un’impostazione che riflette la crescente attenzione internazionale verso modelli di ricerca transdisciplinare, nei quali arte, ecologia e innovazione sociale non vengono più considerate ambiti separati.

Una call aperta a discipline diverse

La call accoglie progetti, ricerche e pratiche provenienti da ambiti molto diversi: arti visive, performance, architettura, urbanistica, ricerca scientifica, tecnologie emergenti, pratiche sociali e attivismo.

I contributi selezionati saranno invitati a partecipare al simposio internazionale presso PACT Zollverein.

Il programma si articolerà in due momenti: due giornate pubbliche dedicate alla presentazione dei progetti e due giornate riservate allo scambio di idee tra i partecipanti.

Gli organizzatori prevedono inoltre un compenso per i progetti selezionati, oltre alla copertura delle spese di viaggio e dell’alloggio.

Più che una conferenza tradizionale, IMPACT26 si presenta come un laboratorio internazionale in cui sperimentare nuove forme di collaborazione tra discipline, istituzioni e comunità.


Informazioni pratiche

IMPACT26 – Friction Energy

📍 PACT Zollverein
Essen, Germania

📅 30 ottobre – 2 novembre 2026

Call internazionale aperta fino al:
🗓 13 agosto 2026 – ore 23.59 (CET)

Chi può candidarsi
Artisti, performer, ricercatori, architetti, urbanisti, designer, tecnologi, attivisti, studiosi e pratiche interdisciplinari.

Cosa offre la call

  • Compenso per i partecipanti selezionati
  • Viaggio coperto
  • Alloggio a Essen
  • Presentazione pubblica del progetto
  • Partecipazione alle sessioni di ricerca internazionali

Per informazioni e candidature:
PACT Zollverein – impact@pact-zollverein.de


Caption

Come possiamo imparare di nuovo a cooperare?

PACT Zollverein apre la call internazionale per IMPACT26 – Friction Energy, il simposio che riunisce arte, ricerca, scienza, architettura e attivismo per interrogare le forme della coesistenza nell’epoca degli algoritmi, della crisi climatica e delle trasformazioni tecnologiche.

La call è aperta fino al 13 agosto 2026 e prevede compenso, viaggio e ospitalità per i progetti selezionati.


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