Alla Marmolada il cambiamento climatico si ascolta attraverso un’installazione immersiva
Come suona un ghiacciaio?
È una domanda apparentemente semplice, ma che apre un modo completamente diverso di osservare la crisi climatica. Non attraverso grafici, fotografie satellitari o dati scientifici, ma tramite l’ascolto.
Nasce da qui Marmolada: il respiro della Regina, la nuova installazione immersiva inaugurata al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e visitabile fino al 13 giugno 2027.
L’opera rappresenta il nuovo capitolo di Un Suono in Estinzione, il progetto ideato dal sound artist e ricercatore Sergio Maggioni (NEUNAU), che da alcuni anni utilizza il paesaggio sonoro come strumento per raccontare le trasformazioni degli ecosistemi alpini.
Il progetto è frutto di una collaborazione tra ricerca artistica e ricerca scientifica, sviluppata insieme al glaciologo del MUSE Christian Casarotto.
Oltre cinquemila ore di ascolto
Tra luglio e settembre 2025 cinque registratori hanno monitorato la Marmolada ventiquattro ore su ventiquattro.
Posizionati tra Passo Fedaia e i crepacci del ghiacciaio, hanno raccolto oltre 5.000 ore di registrazioni, costruendo uno dei più estesi archivi sonori dedicati a un ghiacciaio alpino.
L’installazione non riproduce semplicemente questi suoni.
Li comprime in pochi minuti, condensando una settimana di vita della Marmolada durante una delle ondate di calore dell’estate 2025.
Il visitatore entra così dentro un paesaggio acustico composto dal movimento del ghiaccio, dall’acqua di fusione, dal vento, dalla fauna d’alta quota, ma anche da qualcosa di inatteso.
Quando il ghiacciaio non è più solo natura
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio ciò che gli artisti non si aspettavano di registrare.
Accanto ai suoni naturali emerge infatti una presenza antropica continua: funivie, automobili, elicotteri, impianti di risalita, macchinari, escursionisti.
Il ghiacciaio non appare più come uno spazio incontaminato, ma come un ambiente in cui natura e attività umana convivono ormai in maniera inseparabile.
Come racconta Sergio Maggioni, durante le precedenti campagne di registrazione sull’Adamello il paesaggio sonoro risultava profondamente diverso. Sulla Marmolada, invece, il rumore prodotto dall’uomo diventa parte integrante della narrazione.
È forse questa la scoperta più significativa del progetto: il cambiamento climatico non modifica soltanto la materia del ghiacciaio, ma anche il suo paesaggio acustico.
Un’esperienza partecipativa
L’installazione trasforma il pubblico in parte attiva dell’opera.
Una barra luminosa dotata di dodici sensori tattili permette ai visitatori di intervenire sul paesaggio sonoro.
Ogni contatto introduce nuove tracce antropiche all’interno dell’ambiente acustico, rendendo percepibile il modo in cui la presenza umana altera continuamente l’equilibrio dell’ecosistema.
Sette diffusori audio e un sistema video che visualizza i dati della fusione glaciale completano un’esperienza immersiva che unisce arte, ricerca scientifica e divulgazione.
Ascoltare ciò che sta scomparendo
Come sottolinea il glaciologo Christian Casarotto, queste registrazioni non hanno finalità di monitoraggio scientifico.
Il loro valore è un altro.
Diventano uno strumento capace di rendere percepibili processi che normalmente rimangono invisibili, trasformando il suono in una forma di testimonianza del cambiamento climatico.
In un momento in cui il dibattito ambientale è spesso dominato dalle immagini, Marmolada: il respiro della Reginapropone un cambio di prospettiva.
Prima ancora di osservare il ghiacciaio, invita ad ascoltarlo.
E forse proprio nell’ascolto risiede una nuova possibilità di costruire consapevolezza ecologica.
Informazioni pratiche
Marmolada: il respiro della Regina
📍 Museo Geologico delle Dolomiti
Predazzo (TN)
📅 Dal 4 luglio 2026 al 13 giugno 2027
Progetto
Sound artist: Sergio Maggioni (NEUNAU)
Consulenza scientifica: Christian Casarotto (MUSE)
Nell’ambito del progetto Un Suono in Estinzione
Appuntamenti
Rocks and Art
22 luglio 2026 – ore 17.00
Geolabs – Marmolada: una montagna di suoni
Laboratori per famiglie:
5, 10, 18 e 28 luglio
2, 11 e 19 agosto
6 e 12 settembre 2026.
