Arctic Art Forum tra arte, ricerca e giustizia ambientale

Dal 7 al 26 marzo 2026 la Climate House del Museo di Storia Naturale dell’Università di Oslo ospita la quinta edizione dell’Arctic Art Forum, piattaforma internazionale dedicata all’incontro tra arte contemporanea, ricerca scientifica e riflessione critica sulle trasformazioni dell’Artico.

Il forum, nato come spazio di scambio interdisciplinare tra artisti, studiosi e ricercatori dell’estremo nord, propone quest’anno il tema “Micro Climate Changes”, una riflessione sulle trasformazioni climatiche lente e spesso invisibili che interessano i fragili ecosistemi artici.

L’iniziativa prende avvio il 7 marzo con l’inaugurazione della mostra (ore 12–13), seguita da un programma di incontri, performance e momenti di discussione. Tra gli appuntamenti principali figurano il simposio “Micro Climate Changes” il 14 marzo (12–16:30) e la proiezione del film “Svalbard” il 15 marzo (14:30–16:00).

L’Arctic Art Forum si distingue per il suo approccio interdisciplinare e per l’attenzione alle dimensioni politiche e culturali della crisi climatica. Al centro della sua etica vi sono infatti una prospettiva ecofemminista e una critica alle narrazioni dominanti sul progresso e sullo sviluppo dell’Artico.

Le precedenti edizioni del forum hanno esplorato la storia dell’arte artica attraverso una lente decoloniale, interrogando le gerarchie nella produzione di conoscenza e affrontando temi urgenti come estrattivismo, memoria e cancellazione culturale. In questo senso il forum si propone come un luogo di “disapprendimento”, capace di mettere in discussione i paradigmi epistemici dominanti e di costruire nuovi dialoghi tra comunità, territori e pratiche artistiche.

Storicamente raccontata come frontiera di innovazione e progresso, la regione artica è stata al centro di numerosi progetti economici e militari di sfruttamento. Spesso giustificate in nome dello sviluppo o della sicurezza, queste iniziative hanno contribuito alla crisi ecologica e alla perdita di patrimoni culturali locali.

In risposta a questo scenario, l’Arctic Art Forum cerca di ripensare l’Alto Nord come spazio di resilienza e immaginazione politica, dove l’arte diventa uno strumento per interrogare i modelli di sviluppo e attivare nuove forme di conoscenza condivisa.

Una delle domande centrali poste dal forum è infatti:
come possono gli artisti mobilitare saperi e competenze nei loro processi di ricerca senza riprodurre logiche imperiali o coloniali?

La quinta edizione riunisce un gruppo internazionale di artisti e ricercatori, tra cui Katie Basile, Margrethe Kolstad Brekke, Isabelle Desjeux, Stein Henningsen, Ketil Isaksen, Lotta Lundstedt, Ina Otzko, Kultivator e Marianne Nicholson in collaborazione con la Dzawada’enuxw First Nation, Ruth Maclennan, Daria Orlova & Roman Kamilov, Nicola Renzi & Mai Britt Utsi, Sara Rylander, Tuula Sharma Vassvik, Gro Ween e Lena Ylipää.

Il programma è curato da Ekaterina Sharova e Olga Shirokostup, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Oslo.

Il V Arctic Art Forum è sostenuto da Arts Council Norway, Nordic Culture Point, dall’Arctic Sustainable Arts and Design Network dell’Università dell’Artico, dall’Università di Umeå, dall’Università della Lapponia e dal Museo di Storia Naturale.


V Arctic Art Forum – Micro Climate Changes
7–26 marzo 2026

Climate House – Natural History Museum
Sars’ gate 1
0562 Oslo, Norvegia

www.nhm.uio.no

immagini dal sito dell’iniziativa


Hashtag

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Caption

Arte, ecologia e ricerca si incontrano a Oslo.

Dal 7 al 26 marzo 2026 la Climate House del Museo di Storia Naturale ospita la quinta edizione dell’Arctic Art Forum, dedicata ai microcambiamenti climatici e alle trasformazioni invisibili degli ecosistemi artici.

Mostre, simposi e proiezioni riuniscono artisti e ricercatori internazionali per ripensare il futuro dell’Artico attraverso pratiche artistiche e prospettive decoloniali.

#ArcticArtForum #ClimateArt #ArtAndEcology #EnvironmentalArt #Oslo #ArtResearch