De Appel Curatorial Programme 2026/27: formarsi curando, collettivamente

C’è tempo fino al 28 febbraio 2026 (ore 23:59) per candidarsi al Curatorial Programme 2026/27 di de Appel, uno dei programmi di formazione curatoriale più longevi e influenti a livello internazionale. Nato nel 1994 ad Amsterdam, il programma di de Appel ha contribuito in modo decisivo a ridefinire l’idea stessa di educazione curatoriale, privilegiando l’apprendimento attraverso la pratica, la ricerca condivisa e il lavoro collettivo rispetto a un approccio esclusivamente teorico.

Il Curatorial Programme riunisce ogni anno un piccolo gruppo internazionale (5–6 partecipanti) per un percorso intensivo di dieci mesi, durante i quali si studia, si viaggia, si incontrano artisti e operatori culturali e si sviluppa insieme un progetto curatoriale. La dimensione ridotta del gruppo e l’enfasi sulla prassi collettiva rendono il programma un vero laboratorio di sperimentazione istituzionale e relazionale, capace di generare legami professionali e umani di lungo periodo.

Curatela come pratica istituzionale e politica

Per de Appel la curatela non coincide con la sola produzione di mostre. Il programma affronta in modo esplicito questioni di governance, sostenibilità economica, costruzione istituzionale e cambiamento strutturale, interrogando il ruolo delle istituzioni culturali nel presente. La curatela viene così intesa come una pratica che può passare dalla critica alla costruzione di modelli alternativi di organizzazione, incidendo tanto sui contenuti quanto sulle forme del lavoro culturale.

I temi dell’edizione 2026/27

L’edizione 2026/27 si concentra su una costellazione di temi profondamente intrecciati alle condizioni materiali e politiche del fare cultura oggi: terra, comproprietà e alloggi, governance, economia e classe (dell’arte). Non temi astratti, ma condizioni vissute, che influenzano quotidianamente il lavoro di artisti, curatori e istituzioni.

Il programma è articolato in tre moduli tematici:

  • Governare Altrimenti – pratiche di governance collettiva e forme alternative di organizzazione istituzionale, con un’attenzione particolare a inclusione, responsabilità e processi decisionali.
  • Transvestimento. Economie (artistiche) alternative e classi – strategie di sopravvivenza economica, beni comuni, redistribuzione delle risorse e modelli che mettono in discussione la logica di mercato nella produzione culturale.
  • Assemblare la Terra. Terra e Alloggi – la terra e l’abitare come campi di conflitto politico, esplorati attraverso pratiche artistiche e curatoriali legate alla proprietà condivisa, ai commons e al rapporto con il luogo.

Un percorso condiviso che culmina in una mostra

I partecipanti apprendono attraverso peer learning, letture e scritture collettive, incontri con artisti, curatori e organizzazioni, e visite a istituzioni nei Paesi Bassi e all’estero. Il percorso culmina in una mostra collettiva, sviluppata dal gruppo e presentata negli spazi di de Appel nell’estate 2027.

Informazioni pratiche

  • Durata: 19 ottobre 2026 – fine luglio 2027
  • Luogo: Amsterdam (con viaggi di studio)
  • Scadenza candidature: 28 febbraio 2026 (ore 23:59)
  • Interviste: 14–15 aprile 2026
  • Sessione informativa online: 16 febbraio 2026, ore 15:00 (CET)

Il programma è aperto a curatori, artisti, produttori culturali, collettivi e ricercatori interessati alla pratica collettiva, alla sperimentazione istituzionale e a forme di curatela socialmente impegnata. Tutti i dettagli su requisiti, costi, borse e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di de Appel.

Per partecipare alla sessione informativa online del 16 febbraio è possibile scrivere alla coordinatrice del programma curatoriale Maria Nolla: maria@deappel.nl.

Photo: dal sito dell’iniziativa

di Lara De Angelis