In dialogo con Raqs Media Collective da ieri fino al 25 maggio 2026 presso il Migros Museum für Gegenwartskunst, a Zurigo.
C’è un tempo che non scorre in linea retta, un tempo che si spezza, si riavvolge, si condivide. È dentro questa temporalità irregolare che si colloca Archivio della Disobbedienza (Canopy for Broken Time), la più ampia presentazione mai realizzata del progetto ideato da Marco Scotini nel 2005: un archivio video nomade, in continua espansione, che raccoglie oltre cento film tra documentario e cinema d’artista all’intersezione tra arte e attivismo.

Al Migros Museum für Gegenwartskunst l’Archivio prende forma come una vera e propria infrastruttura critica del presente. Cinquanta documenti filmici si riallineano in una costellazione aperta di voci, gesti e lotte che attraversano crisi ecologiche, conflitti geopolitici, polarizzazioni sociali e accelerazioni tecnologiche. Non un racconto univoco, ma una pluralità di prospettive che rifiuta la semplificazione e mette in discussione l’idea stessa di verità unica.
A dialogare con questa materia viva è Raqs Media Collective, collettivo per il quale il tempo è da sempre un asse centrale di ricerca. La loro domanda – come possiamo vivere il tempo al di là delle rigide strutture del presente? – diventa qui dispositivo spaziale e politico. La mostra si articola attorno alla shamiana, una tettoia temporanea diffusa nel Sud dell’Asia, luogo di celebrazioni, lutti, pasti condivisi e proteste. Sotto una shamiana si sta insieme: si misura il mondo non in ore, ma in gesti di attenzione reciproca.
Questa architettura fragile e facilmente montabile diventa metafora di un possibile stare al mondo: un canopy che non protegge dal conflitto, ma lo rende abitabile; che non risolve la frattura del tempo contemporaneo, ma la attraversa collettivamente. Canopy for Broken Time è così una proposta di comunità temporanea, un invito a pensare la disobbedienza non solo come atto di rottura, ma come pratica di cura, ascolto e coabitazione.

Curata da Marco Scotini in collaborazione con Nadia Schneider Willen, Tasnim Baghdadi e Yasmin Naderi Afschar, la mostra riunisce una straordinaria costellazione di artistə e collettivi internazionali – da Harun Farocki a Zanele Muholi, da Black Audio Film Collective a Želimir Žilnik – insieme a opere dalla collezione del Migros Museum. Un archivio che non conserva il passato, ma lo riattiva, rendendo la memoria uno spazio di possibilità politica nel presente.
Photo: dal sito dell’iniziativa
di Lara De Angelis
Info
📍 Migros Museum für Gegenwartskunst
📅 7 febbraio – 25 maggio 2026
🎉 Inaugurazione: 6 febbraio 2026, ore 18:00–21:00
