Un Master tra arte tecnologia e impegno critico, in Norvegia

C’è tempo fino al 1° marzo 2026 per candidarsi al Master of Fine Arts (MFA) dell’Accademia di Belle Arti di Trondheim, parte della Norwegian University of Science and Technology (NTNU), una delle istituzioni più interessanti in Europa per chi lavora all’incrocio tra arte, ricerca, tecnologia e impegno critico sul presente.

Con sede a Trondheim, il programma si rivolge a studenti e studentesse che intendono spingersi oltre i confini disciplinari tradizionali, mettendo in dialogo la pratica artistica con l’ingegneria, le infrastrutture dei dati, la materialità computazionale, la teoria critica, l’ecologia, le pratiche di cura e le forme di organizzazione collettiva.

In un contesto globale segnato da disuguaglianze crescenti, crisi climatica e accelerazione digitale, l’MFA di Trondheim pone alcune domande centrali:
in che modo la ricerca artistica può generare nuovi modi di pensare e di esistere? Come può l’imprenditorialità artistica immaginare modelli alternativi di lavoro e produzione? Quali interventi spaziali, visivi o legali possono interrompere relazioni estrattive e monoculture culturali?


Un MFA basato sulla ricerca e sul contesto reale

Il Master è un programma biennale studio-based, in cui ogni studente sviluppa un progetto artistico indipendente, supportato da supervisione individuale, workshop, critiche di gruppo e corsi opzionali. L’Accademia mette a disposizione studi, laboratori fotografici, sale di montaggio, fab lab, studi di stampa e spazi di progetto, favorendo un ambiente di lavoro aperto e collaborativo.

Elemento distintivo del programma è il forte legame con le infrastrutture tecnologiche e di ricerca della NTNU, che permette agli studenti di lavorare in contesti reali attraverso progetti finanziati esternamente. Le collaborazioni coinvolgono ricercatori, comunità e istituzioni in tutta Europa e affrontano temi come clima, giustizia, imprenditorialità collettiva, estetica critica, intelligenza artificiale, giustizia dei dati e futuro post-industriale.

La partecipazione alle reti KUNO ed Erasmus+ amplia ulteriormente le possibilità di mobilità, scambi internazionali e corsi intensivi.


Un corpo docente internazionale e transdisciplinare

Il corpo docente riunisce artisti, performer, attivisti e teorici che operano nei campi delle pratiche materiali e spaziali, della pittura espansa, dell’arte nello spazio comune, della performance digitale, dell’intervento visivo e delle pratiche documentarie. Tra i nomi coinvolti figurano Nabil Ahmed, Annett Busch, Anne-Karin Furunes, Felix Gmelin, Jacob Jessen, Samrridhi Kukreja, Diana Lindbjerg, Bruce Sampson, Joe Lockwood, Alex Murray-Leslie (Chicks on Speed), Mari Sanden, Florian Schneider e Martinus Sujkerbuijk, insieme a una comunità attiva di dottorandi internazionali.


Chi può candidarsi

Il programma accoglie candidati e candidate da tutto il mondo e da qualsiasi disciplina triennale – arti, scienze umane, scienze naturali e sociali, design o ingegneria – purché possiedano una pratica artistica documentata e un portfolio solido, elemento centrale per l’ammissione. È richiesta una laurea triennale di 180 ECTS o equivalente.
Il programma è gratuito per studenti provenienti da UE/SEE/EFTA e tutte le attività didattiche si svolgono in inglese.

Sono previste anche riunioni informative online:

  • 29 gennaio 2026, ore 13:00–14:00 (GMT+1)
  • 13 febbraio 2026, ore 15:00–16:00 (GMT+1)

Come candidarsi

Le candidature devono essere presentate entro il 1° marzo 2026 tramite il portale online della NTNU, includendo:

  • portfolio,
  • proposta di progetto,
  • documentazione della laurea triennale,
  • materiali richiesti dal bando.

I candidati selezionati saranno invitati a un colloquio online.

Contatti: adm@kit.ntnu.no
Sito web: www.ntnu.edu

immagine dal sito dell’iniziativa


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