In un’epoca segnata dall’innalzamento dei mari, dalla trasformazione dei litorali e da fluttuazioni climatiche sempre più estreme, ripensare il rapporto tra esseri umani e oceano non è più una scelta, ma una necessità. È da questa urgenza che nasce “Plural Seas, Porous Futures”, il nuovo semestre della piattaforma pedagogica online OCEAN / UNI di TBA21–Academy, sviluppato all’interno del progetto europeo MEDiverSEAty.
Il programma propone un percorso interdisciplinare che intreccia pratiche artistiche, ricerca scientifica, pedagogia critica e partecipazione comunitaria, con l’obiettivo di esplorare la dimensione umana della biodiversità marina mediterranea. Lontano da approcci puramente tecnocratici alla conservazione, il semestre si concentra su modelli relazionali, capaci di riconoscere l’interdipendenza tra specie, culture, economie e territori.
Il Mediterraneo diventa così un laboratorio emblematico: un mare dalla straordinaria biodiversità biologica, ma anche profondamente segnato da millenni di espansioni imperiali, scambi marittimi, migrazioni e sfruttamento delle risorse. Un contesto complesso che richiede nuovi linguaggi e strumenti per immaginare futuri più che umani, fondati sulla coesistenza, la resilienza e la giustizia ecologica.
Il semestre riunisce artisti, ricercatori, studiosi, attivisti e membri della comunità MEDiverSEAty, chiamati a dialogare lungo i confini – spesso porosi – tra arte, scienza e conservazione. Le sessioni affrontano temi come l’educazione critica all’oceano, la narrazione digitale, i paesaggi alimentari costieri, l’attivismo ambientale e le pratiche di rinaturalizzazione del mare, proponendo esempi situati e casi di studio nel bacino mediterraneo.
Ad arricchire il programma, una serie di residenze e attivazioni digitali. Tra queste, Sound Ecologies, guidata dall’artista e ricercatrice Robertina Šebjanič, invita i partecipanti a praticare l’ascolto come strumento investigativo e relazionale. Un’esperienza che sposta l’attenzione dal discorso teorico all’incontro incarnato, più che umano, con gli ecosistemi marini.
MEDiverSEAty, rete dottorale europea che coinvolge partner di sei paesi del Mediterraneo, nasce per colmare il divario tra le politiche di conservazione della biodiversità e la loro reale applicazione. Integrando prospettive sociali, culturali ed economiche, il progetto mette in luce la pluralità – spesso invisibile – di ruoli, saperi e culture che modellano le relazioni tra comunità costiere e mare.
Tutte le sessioni si svolgono online su Zoom, ogni due settimane, il mercoledì alle 18:00 (CET/CEST), dal 28 gennaio all’8 aprile 2026, e sono affiancate da opportunità di partecipazione attiva attraverso call per testi e residenze digitali. Un invito aperto a ripensare l’oceano non come spazio da governare, ma come habitat condiviso, vivo e interconnesso.
Per partecipare è possibile registrarsi tramite il modulo disponibile su tba21.org.
foto in copertina dal sito dell’iniziativa
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