Dal 1° febbraio al 1° marzo 2026 apexart apre ufficialmente le candidature per la nuova Open Call Internazionale 2026–27, uno dei bandi più interessanti e atipici del panorama curatoriale globale. Da oltre vent’anni, l’organizzazione no profit con sede a New York si distingue per un modello radicalmente orizzontale e inclusivo, capace di intercettare visioni emergenti e prospettive geograficamente decentrate, spesso lontane dai circuiti istituzionali dominanti.

A testimoniarlo è la recente inaugurazione di Skate, Create, Liberate: Women Artists and the Future of Radical Space in Ethiopia, mostra vincitrice dell’Open Call, curata da Betelihem Zena, che mette in relazione pratiche artistiche femminili, spazi urbani e immaginari di emancipazione in Etiopia. Un progetto che incarna perfettamente lo spirito di apexart: mostre nate da un’idea forte, più che da un curriculum, e capaci di aprire nuovi campi di riflessione culturale e politica.
Un bando aperto alle idee, non ai profili
L’Open Call di apexart invita curatori, artisti, scrittori e creativi di ogni provenienza ed esperienza a presentare proposte di mostre collettive di massimo 500 parole, composte da almeno tre artisti. Un elemento distintivo del bando è l’assenza totale di materiali biografici: niente CV, immagini, link o portfolio. Al centro del processo di selezione c’è esclusivamente la forza dell’idea curatoriale, la sua chiarezza concettuale e la sua rilevanza culturale.
Le cinque proposte selezionate riceveranno ciascuna un budget di 10.000 dollari per la realizzazione di una mostra apexart, che entrerà a far parte della stagione espositiva 2026–27 in sedi distribuite a livello internazionale. I progetti vincitori beneficeranno inoltre di un supporto amministrativo e logistico completo e di una significativa diffusione editoriale attraverso la brochure apexart, inviata a oltre seimila contatti nel mondo dell’arte.
Un modello di selezione partecipativo e globale
A rendere l’Open Call di apexart un unicum è il suo sistema di selezione basato sul crowd-sourcing. Invece di una giuria ristretta, il processo coinvolge fino a cento giurati provenienti da oltre 85 paesi, con background professionali e culturali eterogenei, inclusi studenti universitari di corsi internazionali partner. Le proposte, anonime e randomizzate, vengono valutate individualmente nell’arco di un mese, generando decine di migliaia di voti e garantendo un livello di equità e pluralità raramente riscontrabile nei bandi tradizionali.
Questo approccio ha permesso negli anni la selezione di progetti capaci di anticipare dibattiti cruciali e di sperimentare formati espositivi non convenzionali. Tra le mostre vincitrici delle passate edizioni si ricordano, ad esempio, progetti dedicati alle ecologie post-coloniali, alle narrazioni diasporiche, ai femminismi intersezionali, fino a ricerche sul rapporto tra tecnologia, corpo e potere in contesti geopolitici marginalizzati. Mostre spesso realizzate in collaborazione con comunità locali, spazi indipendenti e reti informali, confermando apexart come una piattaforma di produzione culturale diffusa più che come una semplice istituzione espositiva.
Un’opportunità per immaginare mostre future
L’Open Call 2026–27 rappresenta dunque un’occasione preziosa per chi lavora sull’arte come strumento critico, sociale e politico, e per chi intende sperimentare nuove modalità di racconto curatoriale senza doversi confrontare con barriere istituzionali o gerarchie consolidate.
Le candidature saranno aperte dal 1° febbraio al 1° marzo 2026 e dovranno essere presentate esclusivamente online, in lingua inglese, attraverso il sito ufficiale di apexart.
In un sistema dell’arte sempre più orientato alla standardizzazione dei formati e dei profili, l’Open Call di apexart continua a dimostrare come le idee, quando messe realmente al centro, possano ancora generare spazi radicali di libertà e immaginazione.
Per maggiori informazioni e per inviare una proposta: apexart.org/opencalls.php
🗓 Deadline: 1 marzo 2026
🌍 Open Call internazionale
🔗 Tutte le info su apexart.org
Hashtag suggeriti
#apexart
#opencall
#opencall2026
#curatorialpractice
#contemporaryart
#mostrecollettive
#curatorslife
#independentcurators
#artopportunities
#internationalopencall
#globalart
#artandpolitics
#feministart
#radicalspaces
#exhibitionmaking
#artresearch
#culturalpractices
#piuvolume
