Nel panorama sempre più stratificato delle riflessioni su arte, intelligenza artificiale e cultura digitale, la collana DATA Browser pubblicata da Open Humanities Press si conferma come uno dei luoghi editoriali più attenti e radicali nel mettere in discussione le infrastrutture teoriche e operative del contemporaneo. La recente pubblicazione in open access di due nuovi volumi – Curating Superintelligences (volume dieci) ed Etica decentrata: l’arte dell’intelligenza artificiale come metodo (volume nove) – rappresenta un passaggio significativo per chi si interroga sul futuro della curatela, sulle pratiche artistiche computazionali e sulle forme emergenti di responsabilità etica nell’ecosistema uomo-macchina.
Curating Superintelligences, a cura di Joasia Krysa e Magdalena Tyżlik-Carver, affronta una questione cruciale: cosa accade alla pratica curatoriale quando entra in relazione con sistemi di intelligenza artificiale, saperi computazionali e conoscenze subalterne? Il volume non si limita a considerare l’AI come strumento, ma la assume come agente epistemico, capace di ridefinire ruoli, infrastrutture istituzionali e modelli economici della produzione culturale. Attraverso saggi teorici, progetti artistici, casi studio e rapporti di ricerca, il libro mette in dialogo storie note e marginali della curatela computazionale, interrogando al tempo stesso la pervasività stessa del termine “curatela” nel linguaggio contemporaneo.
Le domande che attraversano il volume sono tutt’altro che astratte: cosa può imparare la curatela dall’intelligenza artificiale e, viceversa, cosa può l’AI apprendere dalle pratiche curatoriali? E soprattutto, come entrambe possono “disimparare” modelli di conoscenza derivati da strutture centralizzate, non democratiche e coloniali? In questa prospettiva, la curatela emerge come uno spazio di negoziazione tra entità umane e non umane, in cui si sperimentano forme alternative di agency, relazione e produzione di senso. I contributi di artisti, teorici e curatori – tra cui Christiane Paul, Suzanne Treister, Helen V. Pritchard, Skawennati, Winnie Soon e molti altri – compongono una mappa complessa di pratiche che immaginano futuri curatoriale plurali, ibridi e non antropocentrici.
Complementare, ma non meno radicale, è Etica decentrata: l’arte dell’intelligenza artificiale come metodo, curato da Vanessa Bartlett, Jasmin Pfefferkorn ed Emilie K. Sunde. Qui il punto di partenza è il riconoscimento di uno scarto strutturale: il cambiamento tecnologico procede sempre più rapidamente rispetto ai quadri normativi ed etici che dovrebbero governarlo. In questo spazio di incertezza, artisti e istituzioni culturali assumono un ruolo chiave, non tanto nel fornire risposte definitive, quanto nel rendere visibili le tensioni etiche che emergono nell’interazione tra esseri umani, macchine e ambienti.
Il volume propone un’idea di etica non come insieme di regole, ma come modo di stare al mondo. Un’etica decentrata, relazionale, che attinge a visioni non occidentali, femministe ed ecocritiche, e che riconosce il “più-che-umano” come soggetto dotato di agency. Attraverso saggi, conversazioni e interventi artistici, il libro esplora le zone lasciate scoperte dalle politiche nazionali e internazionali sull’AI, dando spazio a visioni speculative e talvolta provocatorie su chi – o cosa – debba essere incluso in un orizzonte di protezione etica.
Entrambi i volumi si inseriscono coerentemente nella traiettoria della collana DATA Browser, fondata e curata da Geoff Cox e Joasia Krysa, che da anni esplora l’intersezione tra arte contemporanea, cultura digitale e politica. La scelta dell’open access non è solo una modalità di diffusione, ma una presa di posizione politica: rendere accessibili strumenti critici in un momento storico in cui le tecnologie computazionali ridefiniscono in profondità i processi di produzione culturale e immaginazione collettiva.
In continuità con titoli precedenti come Volumetric Regimes, Fabricating Publics ed Executing Practices, questi nuovi volumi confermano DATA Browser come una piattaforma editoriale capace di anticipare i dibattiti, più che limitarvisi. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale tende a essere narrata in termini di efficienza, controllo o rischio, Curating Superintelligences ed Etica decentrata aprono uno spazio necessario di complessità, immaginazione critica e responsabilità condivisa.
I libri sono disponibili gratuitamente in formato PDF e acquistabili in edizione cartacea tramite le principali librerie online. Un invito, più che una lettura, a ripensare il ruolo dell’arte e della curatela all’interno degli ecosistemi tecnologici che già abitano il nostro presente.
#piuvolume
#artecontemporanea
#curatela
#intelligenzaartificiale
#AIart
#digitalculture
#criticalAI
#posthuman
#morethanhuman
#curatorialpractice
#openaccess
#databrowser
#artandtechnology
#contemporaryart
#ethics
#futureofcurating
