A Tenerife una biennale tra arte, territorio e comunità come pratiche condivise

Il TEA Tenerife Espacio de las Artes, il centro culturale che domina Santa Cruz de Tenerife — con i suoi spazi espositivi, la biblioteca e il centro di fotografia — lancia la nuova edizione della sua Biennale Contemporanea: un bando aperto a artisti e collettivi che intendono indagare il rapporto tra arte, territorio e comunità.  

Una biennale “site-specific”: territorio come tessuto vivo

Questa edizione della Biennale è concepita non come semplice mostra, ma come spazio di ricerca e sperimentazione collettiva: il territorio non è scenario sterile, ma tessuto vivo di relazioni. Con il bando si cerca di restituire all’arte la sua dimensione sociale, pubblica, trasformativa: pratiche artistiche che fungano da mediazione, cura e resistenza nei confronti delle disgregazioni contemporanee. I progetti ammessi dovranno attivare legami reali tra corpi, luoghi e comunità, generando spazi condivisi di ascolto e azione.  

Chi può partecipare e come

Sono previste sei selezioni: tre per artisti o collettivi residenti nelle Isole Canarie, e tre per soggetti nazionali o internazionali. I selezionati riceveranno un compenso di 5.000 € e un budget di produzione fino a 10.000 €, gestito dal TEA secondo le esigenze del progetto.  

Le candidature dovranno essere inviate entro il 2 gennaio 2026 in formato digitale (PDF, max 8 MB) all’indirizzo email indicato sul sito del TEA — “Bienal Contemporánea TEA + nome del candidato” nell’oggetto. Allegati tramite WeTransfer o Filemail, con link di download inclusi nel corpo della mail. 

Perché TEA

Il TEA non è un museo qualsiasi: l’edificio — progettato dagli architetti Herzog & de Meuron insieme all’architetto locale Virgilio Gutiérrez — si estende per oltre 20.622 m² e combina spazi espositivi, biblioteca, centro fotografico, piazza pubblica e aree polifunzionali.  

Dal 2008 TEA rappresenta un punto di riferimento culturale per le Canarie: non solo un contenitore di mostre, ma un laboratorio di relazioni, di scambio, confronto e trasformazione sociale. 

Una call che invita a ripensare l’arte

Con questa biennale TEA propone una visione dell’arte come pratica situata, relazionale, comunitaria. L’opera non è un oggetto da collezione, ma un processo attivo, un gesto di cura, un atto di comunione. Il bando è un invito aperto: un appello a chi crede che l’arte possa essere strumento reale di rigenerazione, inclusione, trasformazione. E che più che produrre oggetti, produca relazioni, comunità, ascolto.

info su teatenerife.es

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