C’è una parola che attraversa sottilmente la storia dei luoghi: incontro. È accaduto nei caffè letterari del Novecento, nei cabaret d’avanguardia, nelle soffitte parigine in cui poeti e artisti trasformavano la vita in opera. È accaduto a Zurigo, nel Cabaret Voltaire, dove parola e gesto si fondevano in un’unica deflagrazione creativa. E accade oggi a FOROF, nel cuore archeologico di Roma, dove il passato più remoto e l’arte contemporanea si specchiano l’uno nell’altra generando un nuovo terreno di scambio.
Il 3 dicembre 2025, FOROF riattiva questo dispositivo culturale con il quarto appuntamento dei Caffè Culturali Contemporanei, in collaborazione con La Setta dei Poeti Estinti: un Silent Reading Party dedicato ad Alda Merini, poetessa dell’amore e della follia, voce radicale capace di trasformare l’esperienza del limite in una forma di resistenza poetica.
Nella sala ipogea che custodisce i marmi della Basilica Ulpia, i partecipanti sono invitati a lasciare in silenzio i propri telefoni, aprire un libro e abitare lo spazio condiviso del leggere insieme senza parlare. È una sospensione rara: un tempo in cui la solitudine della lettura diventa un atto comunitario. In un’epoca di iperconnessione, FOROF propone un gesto controcorrente, dove la concentrazione diventa pratica collettiva e l’ascolto – dell’altro e di sé – una forma di cura.
Il dispositivo si attiva in tre tempi:
• l’immersione nello spazio e nella mostra INFRASUPRA di Alicja Kwade;
• la lettura silenziosa, guidata dal tema meriniano dell’amore, del manicomio, del divino;
• la rielaborazione condivisa, attraverso una performance di Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia e un momento di confronto aperto.
Il valore dell’incontro qui non è un dettaglio organizzativo: è la spina dorsale del progetto.
Lo sottolinea Giovanna Caruso Fendi, fondatrice di FOROF: «La cultura è qualcosa da assaporare e condividere. I Caffè Culturali Contemporanei nascono proprio per restituire alla socialità culturale il suo ruolo generativo.»
FOROF — realtà unica che intreccia archeologia e contemporaneo — si fa così laboratorio sociale, luogo in cui il pubblico non è spettatore ma parte attiva, corpo vivo che dà forma al discorso.
Emilio Fabio Torsello, fondatore de La Setta dei Poeti Estinti, lo definisce un incontro capace di unire il prestigio del sito archeologico alla potenza della parola poetica, mentre Mara Sabia ricorda come la poesia della Merini sia una testimonianza di libertà intima anche dentro l’esperienza manicomiale.
In un tempo che accelera, questi Caffè Culturali Contemporanei si muovono nella direzione opposta: rallentano, aprono, accolgono. Restituiscono dignità all’incontro come momento di trasformazione, come spazio politico e poetico in cui la comunità prende forma.
Il caffè del futuro, a FOROF, non è un luogo di consumo: è un dispositivo relazionale, un terreno comune in cui il pensiero prende corpo e la cultura torna a essere ciò che è sempre stata: una pratica viva di condivisione.
in collaborazione con
La Setta dei Poeti estinti
Quarto appuntamento
Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 19:00
Alda Merini: l’amore, il manicomio e Dio
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Ingresso tramite acquisto del biglietto fino a esaurimento posti:
Costo biglietto: 18 € intero | 15 € per gli under 26
Palazzo Roccagiovine
Foro Traiano, 1 – Roma
www.forof.it
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