di Piuvolume Art Magazine
Ogni anno, il 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne ci impone di sostare, ascoltare, nominare ciò che troppo spesso resta taciuto. Quest’anno, il Museo Nazionale Romano trasforma le sue sedi in un dispositivo culturale diffuso, un luogo in cui arte antica, pratiche educative, psicologia e performance contemporanea dialogano per affrontare un tema che attraversa secoli, miti e società: la violenza di genere.
“La lettura dei miti antichi – da sempre specchio delle dinamiche sociali e dei rapporti di potere – offre una chiave simbolica e culturale per comprendere le radici profonde della violenza di genere di oggi“ – dichiara cosi nel comunicato Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano
Sculture, affreschi e mosaici conservati nei musei non sono neutri: raccontano storie di rapimenti, assoggettamenti, metamorfosi forzate, relazioni di potere naturalizzate nel linguaggio mitologico. Parole come “amore”, “seduzione”, “onore” hanno spesso velato la realtà di atti predatori e di violenza. Il Museo sceglie di riportare alla luce quel sottotesto attraverso percorsi che intrecciano archeologia, letteratura classica, psicologia e benessere, realizzati con il contributo della ASL Roma 1 e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
L’obiettivo è chiaro: costruire consapevolezza, offrire strumenti, creare un linguaggio condiviso tra passato e presente. E inaugurare, attraverso questo primo ciclo di attività, un progetto permanente di educazione affettiva tra arte, salute mentale e benessere, che trova nei musei un alleato fondamentale.
Farzane Ludovisi: un incontro tra potere, corpo e memoria
In collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
25 novembre, ore 17.00 – Palazzo Altemps
Cuore pulsante dell’intera programmazione è “Farzane Ludovisi”, l’intervento performativo di Farzane Vaziritabar, artista e borsista dell’Accademia Tedesca Roma Casa Baldi, sviluppato in collaborazione con Villa Massimo.
All’interno della sala che custodisce la celebre Iuno Ludovisi, capolavoro della collezione Boncompagni Ludovisi, l’artista attiva un dialogo frontale tra corpo contemporaneo e divinità antica. La dea – simbolo di perfezione ideale e bellezza canonica – si incrina, si riscrive, si politicizza. Attraverso voce, movimento e presenza, Vaziritabar restituisce alla figura femminile la forza di un soggetto attivo: non più un modello silenzioso, ma un corpo che abita il proprio spazio, che afferma, che resiste.
In questa intersezione tra pietra e carne, memoria e urgenza, l’intervento performativo disattiva lo sguardo monumentale e ne propone uno nuovo: quello di una donna che reclama la propria storia.
Una collaborazione, quella tra Museo Nazionale Romano e Villa Massimo, che conferma quanto la pratica artistica contemporanea possa diventare strumento critico ed emotivo per rileggere la violenza inscritta nelle narrazioni culturali.
“Il messaggio di libertà gridato al mondo dalle donne iraniane risuona con la Giunione di Farzane Vaziritabar tra gli itinerari del Grand Tour: da Weimar ad Olevano Romano, fino alle splendide sale della Collezione Boncompagni Ludovisi di Palazzo Altemps, per raccontare all’antica Giunone cantata da Goethe le lotte delle donne del nostro tempo” – Cosi sottolinea nel comunicato stampa. Julia Draganović, Direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.
Gli altri appuntamenti

La violenza tra mito e realtà
25 novembre, 10.00–12.00 – Terme di Diocleziano
Un percorso didattico rivolto agli studenti del Liceo Tacito e del Polo “Alighieri – Caravillani”, con la guida delle archeologhe del Museo e il supporto dei professionisti della ASL Roma 1. Un momento di analisi, confronto e restituzione.
E tutte gli afferrarono la mano
25 novembre, ore 20.15 e 21.30 – Palazzo Massimo
Nel corso dell’apertura serale straordinaria, un itinerario dedicato ai miti di fondazione di Roma e ai loro rapporti di forza, curato dal Servizio Educativo e dagli psicologi dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
Prenotazione obbligatoria. Biglietto €5.
Lezioni di autodifesa per donne e ragazze
29 novembre, 10.00–11.30 – Terme di Diocleziano
A cura dell’ASD La Luna e la Tartaruga, con il maestro Marco Capoccetti Boccia.
Un’introduzione all’autodifesa consapevole come strumento di prevenzione e empowerment.
Il mito della violenza
29 novembre, ore 12.00 – Terme di Diocleziano
30 novembre, ore 15.00 – Terme di Diocleziano
30 novembre, ore 16.30 – Palazzo Massimo
Visite guidate del personale del Museo dedicate alla lettura delle narrazioni violente nel mito.
Dance Well – Corpi consapevoli
29 novembre, 15.00–16.30 – Palazzo Altemps
In collaborazione con APS ParkinZone, una sessione Dance Well rivolta a persone con Parkinson, focalizzata sul linguaggio del consenso e sulla relazione tra corpo, cura e narrazione.
Un museo come spazio di ascolto
Le iniziative diffuse nelle sedi del Museo Nazionale Romano non costruiscono solo un palinsesto di eventi: delineano una nuova responsabilità culturale, in cui i musei diventano luoghi attivi nel contrasto alla violenza e nella promozione della salute mentale.
In questa prospettiva, l’incontro con Villa Massimo e con la ricerca performativa di Farzane Vaziritabar rappresenta un passaggio decisivo: un invito a restituire agency a ciò che la storia ha spesso cristallizzato, interrogando la rappresentazione stessa del corpo femminile e il potere dello sguardo.
Una giornata, quella del 25 novembre, che diventa così non solo conmemorazione, ma pratica culturale trasformativa.
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