Un master in arte, pratiche rigenerative e futuri ecologici

Londra – Alla Goldsmiths, University of London, nasce uno dei programmi più innovativi nel panorama accademico internazionale: il Master in Arte ed Ecologia, che accoglierà la nuova coorte di studenti a settembre 2026. Il corso – della durata di quindici mesi – si propone come uno spazio di sperimentazione radicale dove arte contemporanea, ricerca ecologica e pratiche sociali si incontrano per immaginare nuove forme di convivenza sul pianeta.

Un programma per artisti, attivisti e ricercatori

Il Master in Arte ed Ecologia invita artisti e laureati provenienti da diverse discipline a sviluppare un progetto autogestito in risposta alle crisi ecologiche più urgenti: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, giustizia ambientale, ma anche salute planetaria, ecologie queer e dolore ecologico. Le pratiche ammesse sono ampie e ibride: pittura, scultura, installazione, performance, scrittura artistica, tessuti, media digitali e video, fino a forme di produzione alimentare, materiali rigenerativi, cura interspecie, citizen science e ritualità collettive.

Il programma incoraggia un approccio transdisciplinare e situato, in dialogo con gli habitat urbani e rurali, gli ecosistemi marini e le comunità locali. La collocazione di Goldsmiths nel sud-est di Londra, a pochi passi da istituzioni culturali e scientifiche internazionali, favorisce una prospettiva che guarda alle ecologie urbane come ecosistemi dinamici, plurali e più-che-umani.

Pratica artistica, ricerca e condivisione

Il percorso culmina con una mostra pubblica e con la pubblicazione di un diario di ricerca su The Journal of Art & Ecology, piattaforma editoriale che documenta i processi artistici e le pratiche di ricerca degli studenti. La formazione combina tutorial individuali e di gruppo, crit session, workshop tecnici e visite di studio, oltre a un laboratorio sperimentale collaborativo guidato da artisti invitati.

Il Master è diretto dalla Dr. Ros Gray, teorica e curatrice specializzata in arte, ecologia e pratiche postcoloniali, affiancata dal Dr. Jol Thoms e da Youngsook Choi. Tra i tutor e visiting artist figurano nomi di rilievo come Ackroyd & Harvey, Cooking Sections, FRAUD, Filipa Ramos, Lucia Pietroiusti, Himali Singh Soin, Uriel Orlow, Kathryn Weir, Abbas Zahedi, Feral Practice, Anna Santamauro e Åsa Sonjasdotter.

Gli studenti hanno accesso alle strutture del Dipartimento d’Arte – dai laboratori di stampa 3D e lavorazione dei metalli, ai tessuti, alla fotografia e alla videoarte – e agli spazi del Centro per l’Arte e l’Ecologia, che include un giardino dei pigmenti e un orto sperimentale dedicato ai materiali naturali. Qui si sviluppano ricerche su materiali rigenerativi, metodi “più che umani”, alfabetizzazione ecologica e cinema della terra.

Formazione e reti professionali

Il programma include anche moduli dedicati alle professional practices, con workshop e incontri su progettazione culturale, finanziamenti, curatela e sostenibilità. Le partnership del corso con Tate Modern, Horniman Museum and Gardens, Royal Botanic Gardens Kew, CIRCA, Contemporary Art Archipelago e la Delfina Foundation offrono opportunità concrete di collaborazione e visibilità nel settore.

Un luogo per immaginare nuovi futuri ecologici

In un momento in cui la crisi climatica ridisegna le geografie culturali e sociali, il Master in Arte ed Ecologia si propone come un laboratorio per l’immaginazione critica e la trasformazione collettiva. Qui la ricerca artistica diventa un atto politico e poetico, capace di rigenerare linguaggi, materiali e relazioni.

Le candidature per l’ammissione a settembre 2026 sono aperte fino al 13 febbraio 2026.
Maggiori informazioni e modalità di iscrizione su www.gold.ac.uk.
Per approfondire il programma o ricevere orientamento è possibile contattare la Direttrice, Dr. Ros Gray.

° Goldsmiths, University of London – New Cross, 8 Lewisham Way, Londra SE14 6NW, Regno Unito
° Scadenza: 13 febbraio 2026
° www.gold.ac.uk | @goldsmithsart

foto di copertina dal sito dell’iniziativa