Arte come tempo condiviso, a Roma Infrasupra

di [redazione piùvolume]


Per la sua quinta stagione, FOROF — presenta INFRASUPRA, progetto site-specific di Alicja Kwade a cura di Valentino Catricalà. La mostra, visitabile fino al 29 luglio 2026, trasforma gli ambienti del Palazzo del Gallo di Roccagiovine in un percorso immersivo tra piani temporali e materici diversi.

Il tempo come spazio da abitare

Nata a Katowice nel 1979 e residente a Berlino, Kwade è una delle artiste più riconosciute della sua generazione: ha esposto al Metropolitan Museum of Art di New York, alla Biennale di Venezia, al LACMA di Los Angeles e al Whitechapel Gallery di Londra. È attualmente artista residente all’Accademia Tedesca Villa Massimo, vincitrice del Premio Roma 2025/26.

A FOROF, la sua ricerca trova una risonanza ideale. Tra i resti marmorei della Basilica Ulpia e le luci trattenute dell’ipogeo, il visitatore attraversa una sequenza di forme che oscillano tra presenza e assenza — Uranus, Jupiter, Self-portrait as a Ghost, Malus Multiplex, Sfera.
L’intervento sul pavimento del piano inferiore è particolarmente incisivo: un tappeto nero di feltro che sospende il passo e amplifica la gravità delle sfere marmoree, ribaltando la percezione e costringendo a un nuovo equilibrio. Camminare diventa un atto di attenzione. Come afferma l’artista:

“Il mio lavoro nasce dal desiderio di osservare il mondo da prospettive differenti, immaginando altri modi di percepire la realtà,
In un luogo come FOROF, carico di memoria e di stratificazioni, questo dialogo diventa ancora più vivo.”

Valentino Catricalà: curare come costruire contesti

Valentino Catricalà (Roma, 1983) è curatore e studioso del rapporto tra arte, tecnologia e nuovi media.
Ha curato mostre per istituzioni come la Fondazione Prada, il Grand Palais di Parigi, il MAXXI e il Palazzo delle Esposizioni di Roma, oltre a progetti al Minnesota Street Project (San Francisco) e all’Ermitage di San Pietroburgo.
È co-curatore del progetto D’Oro D’Art (con Barbara London e Marian Goodman Gallery) e consulente per lo ZKM Karlsruhe ed ESEA Contemporary Manchester.

Nel progetto INFRASUPRA definisce un impianto curatoriale fondato sulla coesistenza di tre temporalità: quella archeologica del sito, quella geologica dei materiali e quella esperienziale del pubblico.
“Le opere di Kwade — spiega — agiscono come portali tra scale diverse del tempo: ci ricordano che osservare un frammento di marmo o una sfera levigata significa attraversare millenni.”
Il suo approccio, rigoroso e aperto alla sperimentazione, conferma FOROF come uno dei luoghi più coerenti con la nuova idea di curatela diffusa: non solo esporre, ma generare contesti di attenzione e partecipazione.

Lo spazio

FOROF — progettato dallo studio IT’S negli ambienti del Palazzo del Gallo di Roccagiovine — è uno di quei luoghi che esaltano le stratificazioni della città. Scendere la scala che conduce all’area archeologica è come attraversare un diaframma temporale.

Fondatrice dello spazio Giovanna Caruso Fendi che ha immaginato FOROF, come affermato durante la presentazione della V stagione, come un laboratorio permanente di relazioni.
Una proposta culturale che vuole essere anche esperienza collettiva: le mostre sono accompagnate da Episodi — performance, letture, suoni, incontri — che rendono il pubblico parte del processo.
La presentazione di INFRASUPRA ha confermato questa impostazione: un evento curato con precisione, in ogni elemento.

dal 29 ottobre 2025 – 29 luglio 2026
Palazzo Roccagiovine
Foro Traiano, 1 – Roma
www.forof.it

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