Una casa per celebrare l’arte realizzata dalle donne, a Bucarest

Nel cuore del quartiere Romana di Bucarest, in una casa degli anni Trenta restaurata con cura dall’architetto Bogdan Ciocodeica, apre la Fondazione EVA, la prima istituzione rumena interamente dedicata all’arte femminile del XX e XXI secolo.
Fondata e diretta dalla curatrice e collezionista Ecaterina Aguiar-Lucander, EVA nasce come un luogo di incontro tra memoria e futuro, unendo il carattere domestico di un’abitazione privata alla dimensione pubblica e riflessiva del museo.

Una casa-museo per l’arte delle donne

Il progetto architettonico di Ciocodeica mantiene intatti i dettagli d’epoca, introducendo al tempo stesso arredi contemporanei che invitano a vivere l’arte in modo intimo, quasi domestico.
L’obiettivo è chiaro: superare le convenzioni museali e trasformare la visita in un’esperienza di relazione, in cui il pubblico entra letteralmente “a casa” dell’arte femminile.

EVA – acronimo evocativo e manifesto femminista – si propone anche come risorsa educativa. Situata accanto al quartiere universitario, la fondazione mira a offrire a studenti e ricercatori un contatto diretto con la storia dell’arte delle donne, fino a oggi spesso marginalizzata nei contesti istituzionali dell’Europa dell’Est.

Sirens: l’inizio di un dialogo transgenerazionale

La mostra inaugurale, Sirens, curata dalla stessa Aguiar-Lucander, riunisce artiste pioniere e voci contemporanee in un dialogo che attraversa generazioni e geografie.
Le “sirene” del titolo sono creature di resistenza e di seduzione, metafore di una creatività che sopravvive ai naufragi della storia.

Accanto ai dipinti di Hedda Sterne – l’artista rumena della New York School che ispirò la tesi di laurea della fondatrice – compaiono opere di Judy Chicago, Howardena Pindell, Jenny Holzer, Louise Nevelson e Helen Frankenthaler, insieme alle ricerche più recenti di Taryn Simon, Andra Ursuța, Carrie Moyer, Tracey Emin, Mona Hatoum, Marguerite Humeau e Huma Bhabha.
Una costellazione di autrici che, attraverso linguaggi diversi – pittura, installazione, video, scultura – afferma la vitalità e la complessità dell’immaginario femminile contemporaneo.

Una collezione come organismo vivente

La collezione permanente di EVA, visitabile gratuitamente su appuntamento, mette in dialogo figure storiche e voci emergenti provenienti da oltre dodici paesi.
È una collezione transnazionale, in cui il femminismo si intreccia con le geografie globali dell’arte: Romania, Kenya, Giappone, Stati Uniti, Perù, Marocco, Regno Unito.
In questa pluralità, Aguiar-Lucander riconosce il vero senso del progetto: una comunità di artiste che attraversa i confini e riformula la storia da una prospettiva radicalmente inclusiva.

La visione di Ecaterina Aguiar-Lucander

Curatrice e collezionista nata a Bucarest e formata tra Yale e la New York University, Aguiar-Lucander ha costruito un percorso internazionale tra ricerca e filantropia.
Membro dei consigli di acquisizione del Metropolitan Museum, del New Museum e del Guggenheim, porta a Bucarest una visione globale: l’arte delle donne come archivio vivo di resilienza e trasformazione.
Con la Fondazione EVA restituisce alla città che l’ha vista nascere una piattaforma aperta e non gerarchica, dove arte, architettura e pensiero critico si fondono in un discorso condiviso.

Un segnale per l’Europa dell’Est

In un contesto ancora segnato da asimmetrie di rappresentazione e da infrastrutture culturali limitate, EVA Foundation si pone come un precedente necessario: un’istituzione privata con finalità pubbliche, che riconosce alle artiste il ruolo di protagoniste nella costruzione dell’immaginario collettivo.
Una “sirena” culturale che chiama a raccolta le voci delle donne, e non solo, per ripensare i modi in cui abitiamo l’arte e la memoria.

immagine dal sito dell’iniziativa


📍 Fondazione EVA
Strada IC Visarion 17, Bucarest
📅 31 ottobre 2025 – 8 marzo 2026
🌐 evafoundation.art | @evafoundation.art


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