Kasterlee, Belgio | 25 maggio – 13 luglio 2025
Di fronte a un presente fragile, stratificato e segnato da fratture profonde, RHIZOMA 2025, nuova biennale d’arte contemporanea a Masereel (Belgio), sceglie di non offrire visioni consolatorie né scenari futuri pacificati. Al contrario, questa prima edizione – dal titolo potente e necessario Our Future Is To Live With Bruises – ci invita ad abitare le ferite, a vivere con i lividi che il tempo storico e personale ci lascia in eredità.
RHIZOMA si presenta già nel nome come un organismo rizomatico, decentralizzato, orizzontale, che attraversa linguaggi e spazi senza un asse curatoriale dominante. Cinque siti espositivi, tra interni ed esterni, accolgono una selezione di opere di 14 artisti e artiste internazionali, molti dei quali presentano in Belgio lavori inediti o mai esposti prima.
Un futuro senza illusioni
La biennale prende in prestito il titolo dalla poesia Diaoptasia—Our Future Will Be (2015) di Otobong Nkanga, artista nigeriana-belga, la cui nuova opera site-specific occupa un ruolo centrale nel percorso espositivo. Nelle sue parole, la promessa di un futuro certo, chiaro e già dato si sgretola, lasciando spazio a un territorio di incertezza, di ricerca, di dialogo con il non detto, il non risolto, il non umano.
Questa dimensione attraversa l’intera proposta curatoriale di Stijn Maes, che articola una mostra corale capace di unire linguaggi diversi – video, installazione, stampa, pittura, parola – e pratiche artistiche che riflettono sulla vulnerabilità, sull’autoespressione, sulla resilienza collettiva.
Da Jeremy Deller a Amalia Ulman, da Corita Kent a Andrea Büttner, passando per Otobong Nkanga, Sawangwongse Yawnghwe, Eva & Franco Mattes, Michel François, ogni artista contribuisce a delineare un paesaggio di tensioni, rotture e possibili riparazioni.
Biennali ibride, formati decentrati
RHIZOMA non è solo una mostra. È anche uno spazio di riflessione critica sui formati espositivi contemporanei. In questo senso, la tavola rotonda “The Future of Biennials is Hybrid”, prevista per il 22 giugno alle 11:30, diventa un momento chiave della programmazione pubblica. A discutere delle derive istituzionali e delle potenzialità future delle biennali saranno voci di riferimento internazionale come Sammy Baloji (Biennale di Lubumbashi), Orlando Maaike Gouwenberg (Sonsbeek) e Raimundas Malašauskas (Biennale di Venezia, Triennale Baltica, Biennale di Liverpool, Biennale del Mercosul).
Il messaggio di RHIZOMA è chiaro: il futuro delle biennali non può più essere quello di piattaforme verticali e spettacolari, ma dovrà necessariamente essere ibrido, decentrato, vulnerabile. Aperto a nuove pratiche di ascolto, di coabitazione con le differenze, di attraversamento delle ferite sociali, ecologiche e culturali che segnano il nostro presente.
RHIZOMA: un organismo collettivo
RHIZOMA 2025 è un’iniziativa di MASEREEL, centro per l’arte contemporanea in Belgio, con il sostegno importante della Comunità Fiamminga, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, del Comune di Kasterlee e con la collaborazione di numerosi partner locali e internazionali.
Una biennale che non cerca eroi né narrazioni rassicuranti, ma propone uno spazio di ricerca aperto, plurale, imperfetto, capace di accogliere i lividi del nostro tempo come tracce di un possibile cammino condiviso.
Info pratiche
📍 MASEREEL
Masereeldijk 5, 2460 Kasterlee, Belgio
📅 25 maggio – 13 luglio 2025
🗓 Tavola rotonda: 22 giugno ore 11:30
🔗 masereel.art
📞 +32 14 85 22 52
📩 info@masereel.art (sito dal quale sono tratte info e immagini)
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