La sotto rappresentazione delle donne al centro di “What If Women Ruled the World?”

Dal 17 maggio la terza ed ultima parte del progetto “Cosa Accadrebbe se le Donne Governassero il Mondo?” Un ciclo di esposizioni della durata di un anno incentrato su artiste donne e artisti che si identificano come donne.

Verrà presentato il lavoro dell’artista Penny Siopis. Nata in Sudafrica nel 1953 da genitori greci, Siopis si è affermata negli anni ’80 e ’90 con i suoi dipinti carichi di storia e cultura, che criticano con ferocia il colonialismo, l’apartheid, il razzismo e il sessismo. Successivamente, ha sperimentato altri media come l’installazione e il film, creando un corpus di opere incisive e toccanti che affrontano temi come la persistenza e la fragilità della memoria, le nozioni di verità e responsabilità, i diritti delle donne e dei diseredati, la questione della vulnerabilità e le complesse interazioni tra storie personali e collettive.

“For Dear Life. A Retrospective” presenta opere di tutte le principali serie di Siopis, inclusi i dipinti Cake (1980-84) e History (1985-95), Will (1997-), e Pinky Pinky (2002-05), oltre a numerosi suoi celebri film sperimentali, che combinano filmati trovati con archivi personali e testi per produrre meditate riflessioni sui capisaldi politici, personali e storici che hanno segnato la sua vita e quella del suo paese d’origine durante un periodo di cambiamenti socio-politici e lotte per i diritti in Sudafrica e oltre.

Katerina Gregos, direttrice artistica dell’EMST e curatrice della mostra, osserva: “Questo output artistico costituisce un corpo di lavoro notevole, concettualmente e visivamente coinvolgente, dove contenuto e forma sono in perfetto equilibrio. Nel corso della sua carriera, tutte le opere dell’artista sostengono che la materialità e il processo siano inseparabili dal concetto, significato e idee, mentre il suo impegno per una politica emancipatoria è rimasto costante. Non è un caso che Penny Siopis sia diventata un importante punto di riferimento per artisti di una generazione più giovane, molti dei quali cercano una bussola morale e artistica in questi tempi incerti.”

La retrospettiva è accompagnata da un catalogo a colori, progettato da Schema, con testi e contributi di Sinazo Chiya, Katerina Gregos, William Kentridge, Achille Mbembe, Pumla Dineo Gqola, Griselda Pollock, Laura Rascaroli e Olga Speakes.

Inoltre, il 17 maggio si apre la prima presentazione in Grecia del lavoro di Mary Reid Kelley e Patrick Kelley. Conosciuti per i loro film distintivi, irriverenti, spiritosi e umoristici che coniugano pittura, poesia, caricatura e satira, nell’ambito del ciclo “Cosa Accadrebbe se le Donne Governassero il Mondo?”, il duo presenta il loro lavoro “The Rape of Europa” (2021).

Una rivisitazione contemporanea del capolavoro rinascimentale omonimo di Tiziano, in questo film Europa è dotata di agenzia, voce e atteggiamento – un contrasto deliberato con la rappresentazione oggettificata e passiva di Tiziano. Liberata dal ruolo subalterno e silenzioso che le è stato a lungo imposto nell’arte e nella letteratura, Europa diventa un’avvocata polemica, spesso maliziosa e volgare, per i diritti delle donne.

Il titolo della serie di mostre “Cosa Accadrebbe se le Donne Governassero il Mondo?” è ispirato a un’opera iconica al neon omonima di Yael Bartana, che è stata ricostruita come installazione su larga scala sulle facciate nord e sud del museo.

Artisti in esposizione dal 17 maggio includono:

  • Danai Anesiadou, “D POSSESSIONS”, Curatrice: Ioli Tzanetaki
  • Yael Bartana, “What if Women Ruled the World and Two Minutes to Midnight”, Curatore: Stamatis Schizakis
  • Claudia Comte, “The Origin of the Shockwave Ripple Effect (yellow and turquoise)”, Curatrice: Daphne Vitali
  • Hadassah Emmerich, “Epicurean Eden”, Produzione artistica / Coordinamento: Yannis Arvanitis, Supportato dal Mondriaan Fund
  • Lola Flash, “SALT”, Curatrice: Ioli Tzanetaki
  • Malvina Panagiotidi, “All Dreams Are Vexing”, Curatrice: Anna Mykoniati
  • Chryssa Romanos, “The Search for Happiness for as Many as Possible”, Curatori: Eleni Koukou e Dimitris Tsoumplekas

“Cosa Accadrebbe se le Donne Governassero il Mondo?” include anche la prima riorganizzazione della collezione del museo dal 2019. “WOMEN, together” affronta un tema cruciale che riguarda tutti i musei oggi: la sotto-rappresentazione delle donne e l’urgenza della parità di genere. Curata da Katerina Gregos ed Eleni Koukou, la mostra presenta opere della collezione del museo, inclusi numerosi lavori dal Dono della Collezione D. Daskalopoulos all’EMST, sette nuove acquisizioni e un nuovo prestito a lungo termine di una grande opera di Etel Adnan, gentilmente concessa dalla Collezione Saradar.

L’ultima parte di “Cosa Accadrebbe se le Donne Governassero il Mondo?” inizierà con la Parte IV il 13 giugno 2024.

Per ulteriori informazioni, contattare: Stampa internazionale: Amanda Kelly e Vanessa Saraceno presso Pickles PR Stampa nazionale: Kassiani Benou presso EMST Atene

EMST | Museo Nazionale di Arte Contemporanea, Atene è finanziato dal Ministero Ellenico della Cultura e dello Sport.