Last day of the New, PiuVolume apre una call for papers sul significato del “nuovo” nel presente


Cosa accade all’idea di novità quando tutto deve essere continuamente nuovo?

PiuVolume apre Last Day of the New, una call for papers dedicata ad artisti, studiosi, ricercatori, curatori, filosofi, sociologi e autori interessati a interrogare le trasformazioni che stanno modificando il nostro rapporto con il corpo, il desiderio, la memoria, le immagini e le tecnologie.

Viviamo dentro una produzione incessante di novità. Immagini, informazioni, dispositivi e linguaggi vengono continuamente prodotti, aggiornati e sostituiti. Il nuovo non coincide più necessariamente con una rottura: è diventato una condizione ordinaria del presente.

Last Day of the New parte da questo paradosso. Non dalla convinzione che il nuovo sia finito, ma dalla possibilità che la sua produzione permanente ne stia modificando il significato.

Se tutto deve essere continuamente nuovo, che cosa riesce ancora a produrre una discontinuità, a sedimentare, a trasformare realmente la nostra esperienza?

Dalla performance alla ricerca critica

La call nasce nell’ambito di The Last of the New, nuova produzione performativa di Bluecheese Project APS ETS, realizzata con il sostegno della Regione Lazio nell’ambito del programma per la produzione dello spettacolo dal vivo 2026.

Al centro del progetto c’è Ulisse del Canto XXVI dell’Inferno: la figura di chi oltrepassa il limite spinto dal desiderio di conoscere ciò che ancora non conosce. Quel movimento verso l’ignoto diventa il punto di partenza per interrogare il presente, in un’epoca in cui il nuovo non appare più come qualcosa da raggiungere, ma come una condizione permanente: continuamente prodotto, consumato e sostituito.

La voce e il testo dantesco attraversano lo spettacolo come asse sonoro e drammaturgico, mentre differenti ricerche coreografiche traducono queste domande nei corpi. Last Day of the New apre lo stesso campo alla scrittura e alla ricerca critica.

I contributi selezionati saranno pubblicati da PiuVolume e diventeranno parte del progetto attraverso un momento pubblico di confronto: gli autori saranno invitati a discuterli in una tavola rotonda al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, dopo la prima romana di The Last of the New.

La scrittura non costituisce quindi un apparato teorico esterno allo spettacolo, ma un’altra forma attraverso cui esplorarne le domande.

Tre traiettorie

La call individua tre possibili direzioni di ricerca. Non sono sezioni rigide né temi esaustivi, ma un perimetro all’interno del quale sviluppare interpretazioni, attraversamenti e posizioni autonome.

01 — CORPO / PRESENZA

Che cosa accade all’esperienza quando la presenza non coincide più necessariamente con il corpo?

La distinzione tra esperienza fisica e digitale è sempre meno netta. Relazioni, immagini, voci e ambienti attraversano continuamente la soglia tra presenza corporea e presenza mediata.

Allo stesso tempo conserviamo una quantità di tracce senza precedenti, mentre ciò che attraversa i nostri schermi viene rapidamente sostituito.

Conserviamo quasi tutto. Dimentichiamo sempre più velocemente.

Archivio e memoria non coincidono. Il corpo segue un’altra temporalità: seleziona, sedimenta, trasforma, dimentica. È un archivio imperfetto e vivente.

Una traiettoria tra incarnato e disincarnato, presenza e mediazione, memoria corporea e archivio digitale.

02 — LIBERTÀ / DESIDERIO / CONTROLLO

Quanto siamo liberi dentro sistemi che non soltanto anticipano le nostre scelte, ma contribuiscono a costruire ciò che desideriamo?

La cultura digitale moltiplica le possibilità, ma rende continuamente visibile ciò che gli altri guardano, scelgono e desiderano. Piattaforme e algoritmi registrano questi comportamenti, li mettono in relazione e li utilizzano per suggerirne altri.

Anche il bisogno di novità entra in questo circuito.

Non siamo soltanto circondati dal nuovo. Siamo continuamente sollecitati a desiderarlo.

Il controllo non passa necessariamente attraverso il divieto. Può agire attraverso imitazione, suggerimento, personalizzazione e previsione.

Una traiettoria tra autonomia e condizionamento, desiderio e imitazione, scelta e previsione, alla ricerca dello spazio che rimane per l’imprevisto.

03 — IMMAGINE / IDENTITA’/DATO

Che cosa accade al corpo quando esiste contemporaneamente come presenza, immagine e dato?

Il corpo produce continuamente altre versioni di sé: immagini, video, profili, avatar, dati e tracce. Queste rappresentazioni circolano, vengono archiviate ed elaborate, contribuendo al modo in cui siamo percepiti e percepiamo noi stessi.

L’intelligenza artificiale radicalizza questa condizione: immagini, volti, voci e corpi possono essere generati senza che sia mai esistito un originale corrispondente.

Produciamo sempre più inedito. Diventa sempre più difficile stabilire che cosa sia realmente nuovo.

Un’immagine mai esistita prima è necessariamente un’immagine nuova?

Una traiettoria tra corpo e immagine, originale e generato, presenza e duplicazione, individuo e dato.

Riferimenti / tracce di lettura

Le traiettorie della call intercettano alcune ricerche che negli ultimi decenni hanno interrogato la produzione culturale del nuovo, l’accelerazione, il desiderio e la possibilità stessa di immaginare forme differenti del presente. Non costituiscono una bibliografia obbligatoria, ma possibili punti di partenza:

Boris Groys, On the New
Fredric Jameson, Postmodernism, or, The Cultural Logic of Late Capitalism
Mark Fisher, Ghosts of My Life
Hartmut Rosa, Social Acceleration
René Girard, Mensonge romantique et vérité romanesque / Deceit, Desire and the Novel

Come partecipare

La call è aperta ad artisti, ricercatori, studiosi, curatori, filosofi, sociologi, autori e professionisti provenienti da discipline differenti.

Deadline: 10 dicembre 2026

Selezione: quattro contributi

Pubblicazione: i testi selezionati saranno pubblicati su PiuVolume.

Presentazione pubblica: gli autori selezionati saranno invitati a partecipare alla tavola rotonda organizzata presso il MAM – Media Art Museum di Roma, in occasione della prima romana di The Last of the New.

invia a: associazionebluecheese@gmail.com

#LastDayOfTheNew #TheLastOfTheNew #CallForPapers #PiuVolume #ContemporaryArt #Performance #ContemporaryDance #DigitalCulture #ArtificialIntelligence #Body #Memory #Archive #Desire #Algorithms #CriticalTheory #VisualCulture #NewMediaArt #PerformingArts #BluecheeseProject #RegioneLazio