Una mostra che trasforma il corpo in un archivio affettivo, a Pesaro

C’è una memoria che non passa attraverso le fotografie di famiglia, i documenti o gli archivi. Vive nei gesti. Nel modo di apparecchiare una tavola, di attraversare una stanza, di inclinare la testa mentre si ascolta qualcuno parlare.

È da questa memoria corporea che nasce Con i se e con i ma…, la mostra bi-personale di Gianna T e Ricardo Aleodor Venturi, a cura di Giulia Pontoriero, ospitata negli spazi di Studio con Finestra a Pesaro dal 28 giugno al 6 settembre 2026.

Il progetto prende forma da una sorprendente coincidenza biografica: entrambi gli artisti hanno riconosciuto nelle proprie nonne una presenza fondativa, capace di continuare a vivere nei loro corpi e nelle loro pratiche quotidiane.

Da questa intuizione nasce un processo artistico tanto semplice quanto radicale: realizzare il calco del volto delle proprie nonne e indossarlo. Non come travestimento, né come maschera destinata a nascondere l’identità, ma come gesto di continuità e appartenenza.

La mostra si sviluppa come un racconto transmediale che attraversa fotografia analogica, video, incisione, installazione sonora e olfattiva, scultura e assemblaggi di oggetti conservati dagli artisti nel corso degli anni. Linguaggi differenti che convergono attorno a una stessa domanda: in che modo le persone che abbiamo amato continuano a vivere attraverso di noi?

Il cuore del progetto risiede proprio nel corpo.

Le riflessioni del sociologo Paul Connerton sulla memoria incorporata attraversano idealmente l’intera mostra. La memoria non viene qui intesa come semplice conservazione del passato, ma come pratica incarnata che sopravvive nella ripetizione dei gesti e delle abitudini quotidiane.

Le fotografie analogiche assumono in questo contesto un ruolo particolare. Non sono soltanto immagini, ma tracce materiali di un incontro tra luce, corpo e tempo. Più che rappresentare qualcosa, sembrano registrare una presenza.

Uno degli elementi più intensi del percorso riguarda il rapporto tra presenza e assenza.

Durante il periodo espositivo Anna Chiarabini, nonna di Ricardo Aleodor Venturi, prenderà parte alla mostra attraverso una pratica performativa silenziosa: cucire. Un gesto semplice, ripetuto, quotidiano, che diventa testimonianza vivente di una memoria ancora in atto.

La nonna di Gianna T, Ida Arcangeli, abita invece il progetto in una forma diversa: attraverso il ricordo, il calco, le posture e i movimenti che continuano a sopravvivere nel corpo di chi l’ha conosciuta.

La mostra coinvolge inoltre direttamente il pubblico.

Ai visitatori viene chiesto di annotare una frase appartenuta alla propria nonna, nella lingua o nel dialetto in cui la ricordano. Non aforismi celebri o testimonianze storiche, ma frammenti minimi di vita quotidiana: parole pronunciate in cucina, sul balcone, durante un pranzo di famiglia.

Nasce così un archivio collettivo composto da espressioni che normalmente non trovano spazio nella storia ufficiale ma che continuano a esistere nella memoria di chi le ha ascoltate.

In un momento storico dominato dalla digitalizzazione e dalla conservazione permanente dei dati, Con i se e con i ma…propone una riflessione diversa sull’idea stessa di archivio.

Non quello costruito dai documenti, ma quello custodito nei corpi.

Un archivio fragile, mutevole e imperfetto, che tuttavia continua a trasmettere affetti, abitudini e forme di conoscenza attraverso le generazioni.

Più che una mostra sulla memoria, il progetto di Gianna T e Ricardo Aleodor Venturi appare così come una riflessione sul modo in cui le assenze continuano a modellare il presente.

Informazioni pratiche

Con i se e con i ma…

Gianna T, Ricardo Aleodor Venturi
A cura di Giulia Pontoriero

📍 Studio con Finestra
Via Campania 21, Pesaro

📅 28 giugno – 6 settembre 2026

Con il sostegno di Festina Lente ODV ETS

In collaborazione con Grana Film Lab e Charlie Goodall (Londra)

Interventi di Carlo Pagnini e Anna Chiarabini.