Dal 5 giugno al 22 settembre 2026 torna la Hamburg Photography Triennial 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate alla fotografia contemporanea. Con il titolo Alliance, Infinity, Love — Facing the Other, la nona edizione riunisce 279 artisti internazionali in undici mostre distribuite tra otto musei e istituzioni culturali della città anseatica.
A guidare questa edizione è Mark Sealy, figura centrale del dibattito contemporaneo sulla fotografia, la memoria coloniale e le rappresentazioni dell’alterità. La sua proposta curatoriale parte da una domanda tanto semplice quanto urgente: può la fotografia essere ancora uno strumento capace di costruire relazioni, responsabilità e immaginazione politica?
In un’epoca dominata dalla produzione incessante di immagini, la Triennale sceglie infatti di allontanarsi dalla fotografia intesa come semplice documento o testimonianza. I tre concetti che attraversano il programma — Alleanza, Infinito e Amore — diventano strumenti per interrogare il rapporto tra immagine e umanità, tra rappresentazione e responsabilità, tra memoria individuale e storia collettiva.
Più che una grande esposizione diffusa, la manifestazione si presenta come una piattaforma culturale che invita il pubblico a diventare parte attiva di una riflessione condivisa sul nostro modo di guardare gli altri e il mondo.
Tra gli appuntamenti più attesi delle giornate inaugurali spicca Strange Land: A Thousand Solitudes, performance audiovisiva di Randa Mirza e Aya Metwalli. Attraverso le fotografie conservate dalla Arab Image Foundation, il progetto mette in dialogo archivi, storia coloniale e memoria del mondo arabo, trasformando immagini storiche in un’esperienza sonora e performativa dal vivo.
Altrettanto significativo è l’intervento dell’artista slovena Jasmina Cibic, che riflette sul ruolo dell’arte come strumento di soft power e costruzione ideologica. Attraverso fotografia, film e installazione, Cibic indaga il modo in cui le narrazioni culturali vengono prodotte e utilizzate all’interno dei sistemi di potere contemporanei.
Più ironica e sperimentale appare invece la proposta di Cem A., che con la performance Crit Club trasforma il dibattito critico in un gioco performativo. Al centro una domanda apparentemente semplice: la macchina fotografica è più vicina a uno specchio o a una finestra? Un interrogativo che attraversa oltre un secolo di teoria fotografica e che qui viene trasformato in esperienza partecipativa.
Fondata nel 1999 dal fotografo e collezionista FC Gundlach, la Triennale di Amburgo si è affermata come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’immagine contemporanea. La sua particolarità consiste nel coinvolgere l’intera città attraverso una rete di musei, istituzioni e spazi indipendenti che ogni tre anni si confrontano attorno a una grande questione culturale condivisa.
In un momento storico segnato da guerre, migrazioni, polarizzazioni e trasformazioni tecnologiche, Alliance, Infinity, Love — Facing the Other sembra ricordarci che la fotografia non riguarda soltanto ciò che vediamo, ma soprattutto il modo in cui scegliamo di entrare in relazione con ciò che ci è estraneo.
Forse è proprio questa la sfida lanciata dalla Triennale 2026: immaginare la fotografia non come archivio del passato o specchio del presente, ma come spazio di incontro con l’Altro.
Info pratiche
9ª Triennale di Fotografia di Amburgo
Alleanza, Infinito, Amore — di fronte all’Altro
Dal 5 giugno al 22 settembre 2026
Sede principale:
Deichtorhallen Hamburg
Deichtorstrasse 1–2, Amburgo, Germania
Istituzioni partecipanti:
Deichtorhallen Hamburg, PHOXXI – Temporary House of Photography, Collezione FC Gundlach, Collezione Falckenberg, Bucerius Kunst Forum, Hamburger Kunsthalle, Kunsthaus Hamburg, Kunstverein Hamburg, MARKK – Museum am Rothenbaum, Museum der Arbeit, Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg.
Opening Days:
Dal 4 al 14 giugno 2026, con conferenze, performance, presentazioni editoriali, visite guidate, musica e incontri.
Inaugurazione pubblica:
4 giugno 2026, ore 20.00, Deichtorhallen Hamburg.
Orari e programma completo:
2026.phototriennale.de
Caption
Alleanza, Infinito, Amore.
La 9ª Triennale di Fotografia di Amburgo riunisce 279 artisti internazionali per interrogare il ruolo della fotografia nell’epoca delle crisi globali, delle migrazioni e delle nuove forme di alterità. Curata da Mark Sealy, la manifestazione trasforma la città in una piattaforma di riflessione su memoria, responsabilità e relazioni umane.
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