Scuole del futuro: ATLAS Arts e l’urgenza di immaginare mondi plurali

Nelle geografie apparentemente periferiche dell’isola di Skye e della regione di Lochalsh, in Scozia, prende forma una delle esperienze più interessanti nel panorama delle pratiche artistiche partecipative contemporanee: la School of Plural Futures, progetto promosso da ATLAS Arts.

Non una scuola nel senso tradizionale del termine, ma uno spazio fluido e collettivo di apprendimento, creazione e immaginazione politica. Qui, un gruppo di giovani costruisce un terreno comune per interrogare il presente e articolare visioni alternative del futuro, affrontando questioni che attraversano tanto il contesto locale quanto quello globale: giustizia sociale, crisi climatica, condizioni dell’abitare, possibilità di restare e lavorare nei territori periferici.

Un passaggio di testimone

Dopo cinque anni di guida attenta e dedicata, l’artista Emmie McLuskey lascerà il progetto a settembre. Una transizione significativa che apre ora a una nuova fase: ATLAS è alla ricerca di un* Lead Artist/Programmer capace di raccogliere questa eredità e rilanciare il progetto.

Il ruolo non è semplicemente curatoriale o organizzativo. Si tratta di costruire insieme ai partecipanti una programmazione viva fatta di incontri, performance, workshop ed eventi, facilitando processi collettivi e pratiche di apprendimento condiviso. In questo senso, la figura richiesta si colloca a metà tra artista, educatore e attivatore sociale: una presenza capace di abitare la complessità dei processi culturali contemporanei.

Arte come infrastruttura sociale

La School of Plural Futures si configura come una vera e propria infrastruttura culturale, dove il sapere non è trasmesso ma costruito collettivamente. È uno spazio che mette in crisi la separazione tra produzione artistica e formazione, tra pratica estetica e responsabilità sociale.

Le attività – gathering, performance, momenti di discussione – diventano dispositivi attraverso cui i giovani possono non solo esprimersi, ma anche elaborare risposte concrete alle sfide del presente. In questo senso, il progetto si inserisce pienamente nel dibattito internazionale sulle pratiche artistiche come strumenti di trasformazione sociale e territoriale.

Un ecosistema in espansione

Accanto alla ricerca del nuovo Lead Artist, ATLAS apre anche una posizione temporanea per Production Assistant, a supporto di un programma in forte crescita. Il ruolo riflette la complessità organizzativa di un ecosistema culturale che intreccia produzione artistica, coinvolgimento del pubblico e lavoro sul territorio.

Parallelamente, il calendario degli eventi restituisce la vitalità del progetto:

  • To the Lighthouse: Dinner with Woolf (5 maggio) rilegge Virginia Woolf attraverso le questioni contemporanee della sostenibilità e del turismo.
  • Una giornata di proiezioni (10 maggio) curata dai membri della scuola esplora il rapporto tra comunità e memoria, con riferimenti a opere di Sterlin Harjo.
  • La mostra itinerante real-time friction porta l’arte direttamente negli spazi scolastici.
  • Inner Sun: Dreaming Back (giugno) dell’artista Daniel Godínez Nivón amplia ulteriormente il dialogo tra arte e comunità.

A questi si aggiunge il progetto Seanchas Beò | Living Lore, un programma collaborativo di 18 mesi dedicato alle narrazioni orali e al patrimonio culturale locale, che coinvolge istituzioni come lo Skye and Lochalsh Archive Centre e Tobar an Dualchais.

Immaginare il futuro, a partire dai margini

Ciò che rende la School of Plural Futures particolarmente rilevante oggi è la sua capacità di operare da un margine geografico trasformandolo in centro critico. In un momento storico segnato da crisi sistemiche e da una crescente sfiducia nelle istituzioni tradizionali, esperienze come questa indicano la possibilità di ripensare radicalmente i modelli educativi e culturali.

Non si tratta solo di formare nuove generazioni di artisti o operatori culturali, ma di costruire comunità capaci di immaginare e praticare futuri diversi. (immagine dal comunicato dell’iniziativa)

Info utili

  • Deadline Lead Artist/Programmer: 19 maggio, ore 10:00
  • Deadline Production Assistant: 8 maggio

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Una scuola senza mura, dove arte e futuro si costruiscono insieme
La School of Plural Futures di ATLAS Arts apre una nuova fase: tra educazione radicale, pratiche partecipative e immaginazione politica, un progetto che ridefinisce il ruolo dell’arte nei territori contemporanei.

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