Dal 30 aprile al 10 maggio 2026, nel cuore del sestiere di Castello a Venezia, prende forma MAREA, il nuovo intervento pubblico di arte partecipata ideato dall’artista statunitense Melissa McGill. Il progetto si sviluppa a Corte Nova, una delle calli più riconoscibili e fotografate della città, celebre per i tradizionali fili del bucato sospesi tra le abitazioni, simbolo raro di una Venezia ancora vissuta dai residenti.
Un mare di teli dipinti nel cielo della città
Per dieci giorni, circa 100 nuove tele dipinte occuperanno gli stenditoi storici della corte, trasformando lo spazio urbano in una grande installazione fluttuante. I teli, mossi dal vento, evocheranno le onde della laguna e il respiro dell’acqua, diventando metafora visiva del rapporto profondo tra Venezia e il suo ecosistema.
L’opera nasce da un lungo lavoro di ascolto e collaborazione con gli abitanti della zona e con studenti veneziani, proponendo un modello di produzione artistica radicato nella comunità locale. In un tempo segnato da overtourism, spopolamento e crisi climatica, MAREA sceglie di partire da chi Venezia la abita ancora ogni giorno.
Arte pubblica come gesto civico
Melissa McGill non è nuova alla città lagunare. Nel 2019 aveva realizzato Red Regatta, grande azione collettiva con vele rosse dipinte che attraversavano i canali veneziani. Con MAREA l’artista torna però a una scala più intima e quotidiana: non la spettacolarità della laguna aperta, ma la vita minuta di una corte popolare.
Qui l’arte pubblica non invade lo spazio: lo ascolta, lo attraversa, ne amplifica la memoria. I panni stesi – gesto domestico e ordinario – diventano linguaggio politico e poetico, segnale di resistenza urbana e continuità sociale.
Attivazioni pubbliche e opening
L’apertura ufficiale del progetto è prevista il 30 aprile 2026. Nella stessa giornata, dalle 18:00 alle 21:00, la galleria 10 & ZERO ONE (Via Garibaldi, Castello) inaugura Aquae, mostra parallela dedicata alla ricerca dell’artista sul rapporto tra acqua, territorio e comunità, visitabile fino al 20 giugno 2026.
La galleria fungerà anche da punto informativo del progetto, rafforzando il dialogo tra spazio espositivo e intervento urbano diffuso.
Una Venezia ancora viva
Il valore più forte di MAREA è forse questo: ricordare che Venezia non è soltanto scenario monumentale o destinazione turistica, ma organismo abitato, fragile e resistente.
Tra lenzuola che diventano onde e calli che si trasformano in paesaggio condiviso, Melissa McGill costruisce un’opera che parla di ecologia, appartenenza e diritto alla città.
immagine dal sito dell’iniziativa
Caption
A Venezia i fili del bucato diventano onde di memoria e resistenza.
Con MAREA, Melissa McGill trasforma Corte Nova in una grande installazione partecipata tra arte pubblica, comunità e paesaggio lagunare.
📍 Venezia | 30 aprile – 10 maggio 2026

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