Il progetto espositivo Are You for Real: Cosmotechnics, Counterfictions, and the Art of Worldbuilding, promosso da ifa – Institut für Auslandsbeziehungen, inaugura il 23 aprile 2026 a Montevideo con una configurazione diffusa e simultanea in tre istituzioni: Espacio de Arte Contemporáneo (EAC), Museo Nacional de Artes Visuales (MNAV) e Museo de Artes Decorativas | Palacio Taranco.
Nato come piattaforma digitale nel 2020, il progetto si trasforma oggi in una mostra itinerante nelle Americhe, mantenendo intatta la domanda che ne costituisce il nucleo teorico: “Are you for real?”. Una domanda che, nell’era delle tecnologie computazionali capaci di generare realtà, perde la sua apparente banalità per diventare un dispositivo critico.
Realtà, computazione e nuovi mondi possibili
L’esposizione indaga il modo in cui la computazione sta ridefinendo il concetto stesso di realtà, dissolvendo i confini tra reale, possibile e virtuale. Le tecnologie digitali non sono più semplici strumenti, ma infrastrutture planetarie che modellano ecosistemi, immaginari e pratiche artistiche.
In questo contesto, le opere presentate condividono una dimensione ibrida: ogni lavoro incorpora uno strato digitale inseparabile, dando forma a un “cosmo” costruito su stack tecnologici invisibili ma determinanti.
La mostra si articola in sei cluster tematici che esplorano:
- l’impatto delle tecnologie sugli ecosistemi terrestri
- le possibilità di connessione e cura tra specie
- il rapporto tra digitale, magia e immaginazione
- la creazione di nuovi territori virtuali
- le tecnologie predittive e le visioni del futuro
- la persistenza di futuri mancati e immaginari perduti
Cosmotechnique e contro-narrazioni
Il progetto si inserisce nel dibattito sulle cosmotechniques, concetto elaborato da Yuk Hui, proponendo una pluralità di relazioni tra tecnologia, cultura e cosmo.
Attraverso un approccio che alterna prospettive planetarie e terrestri, ecologiche e tecnologiche, magiche e decoloniali, la mostra costruisce un campo di tensione in cui l’arte diventa strumento di interrogazione politica.
Le opere selezionate attivano controfinzioni che si oppongono a una visione dominante della tecnologia – spesso associata a modelli estrattivi ed esclusivi – proponendo invece narrazioni alternative e situate. In questa direzione, l’inclusione di artisti uruguaiani contribuisce a radicare il progetto nel contesto locale, evitando una lettura astratta o universalista del digitale.
Una piattaforma in evoluzione
Dopo la prima presentazione a Montevideo, il progetto proseguirà il suo percorso a partire da luglio 2026 al Museo Emilio Caraffa di Córdoba, in Argentina, per poi espandersi in ulteriori tappe nel continente americano.
La dimensione digitale resta centrale: la piattaforma online continua a funzionare come archivio e spazio di accesso ibrido, in cui le opere possono essere fruite e riattivate oltre i limiti geografici della mostra fisica.
Curata da Lívia Nolasco-Rózsás in collaborazione con le istituzioni ospitanti e con il co-curatore Martín Craciún per la tappa uruguaiana, la mostra rappresenta un modello di ecosistema curatoriale distribuito, in cui produzione artistica, infrastruttura digitale e riflessione teorica si intrecciano.
Verso un’estetica del worldbuilding
Are You for Real non si limita a rappresentare il mondo, ma ne costruisce di nuovi. Il worldbuilding diventa qui una pratica estetica e politica, capace di immaginare alternative alle logiche dominanti e di attivare nuove forme di relazione tra umano, tecnologia e ambiente.
In un’epoca in cui la realtà è sempre più mediata e programmabile, la mostra invita a interrogarsi non solo su cosa sia reale, ma su chi e come costruisce il reale. – Immagine dal sito dell’iniziativa
Caption
Un viaggio tra realtà generate, cosmotechnique e controfinzioni
Are You for Real trasforma il digitale in spazio critico e poetico, interrogando il presente e immaginando nuovi mondi possibili.
📍 Montevideo, dal 23 aprile 2026
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