KINDL – Center for Contemporary Art, Berlino
Scadenza per le candidature prioritarie: 2 aprile 2026
La sedicesima edizione del Saas-Fee Summer Institute of Art (SFSIA) torna a Berlino con un programma intensivo dedicato alle trasformazioni cognitive e politiche prodotte dalle tecnologie digitali contemporanee. Il titolo scelto per il 2026 – “Nella nebbia del digitale: IA e intreccio neuro-digitale nel capitalismo cognitivo” – propone una riflessione critica sull’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di automazione sulla percezione, sull’individuazione del soggetto e sulle forme di produzione culturale.
Il programma si svolgerà dal 29 giugno al 4 luglio 2026 presso il KINDL – Centre for Contemporary Art, uno dei principali spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea nella capitale tedesca.
Il titolo dell’edizione prende spunto dal celebre testo di Hito Steyerl, In Free Fall (2011), in cui l’artista descrive una condizione di perdita di orientamento percettivo e cognitivo: un momento in cui l’orizzonte si frantuma, le coordinate spaziali e temporali collassano e nuove modalità di visione emergono da questa instabilità.
Questa immagine diventa la metafora per comprendere la “nebbia del digitale”, un ambiente informativo caratterizzato da sovraccarico di dati, algoritmi predittivi, deepfake, sorveglianza e automazione diffusa.
Il concetto richiama la “nebbia di guerra” descritta dal teorico militare Carl von Clausewitz, ma applicata al contesto contemporaneo del capitalismo cognitivo. In questo scenario, il lavoro materiale della catena di montaggio lascia spazio a una nuova figura sociale: il cognitariato, una forza lavoro che produce valore attraverso dati, conoscenza e attenzione.
Secondo il filosofo Byung-Chul Han, autore di Psicopolitica, l’individuo contemporaneo diventa imprenditore di sé stesso, intrappolato in forme di autosfruttamento digitale. Parallelamente, il pensatore francese Bernard Stiegler ha descritto come l’esternalizzazione delle funzioni cognitive nelle tecnologie digitali conduca a una progressiva “proletarizzazione dell’intelligenza”.
L’emergere dei Large Language Models e dei sistemi di IA generativa accentua ulteriormente questo scenario. Come osserva il curatore Antonio Somaini, gli spazi latenti dei modelli di IA diventano archivi operativi in grado di organizzare una memoria culturale ormai ipertrofica e difficile da orientare.
Allo stesso tempo, nuove ricerche scientifiche iniziano a interrogare gli effetti cognitivi dell’utilizzo sistematico dell’IA. Studi recenti indicano come l’uso intensivo di assistenti linguistici possa ridurre il carico cognitivo immediato, ma anche generare forme di “debito cognitivo”, diminuendo la capacità di elaborazione autonoma del pensiero.
In questo contesto, SFSIA 2026 si propone come uno spazio di ricerca interdisciplinare che indaga le implicazioni estetiche, filosofiche e politiche dell’intreccio tra mente umana, algoritmi e infrastrutture digitali. Il programma riunirà artisti, teorici e studiosi internazionali per esplorare possibili strategie critiche ed emancipative all’interno di questo nuovo paesaggio tecnologico.
Tra i docenti e relatori figurano Nora Al-Badri, Kader Attia, Agnieszka Kurant, Claire Fontaine, Liz Magic Laser, Yuk Hui, David Joselit, Matteo Pasquinelli, Anna Longo, Grégory Chatonsky e altri protagonisti del dibattito contemporaneo tra arte, filosofia e teoria dei media.
Le candidature sono aperte a artisti, studenti, ricercatori e professionisti provenienti da discipline diverse – tra cui arte visiva, media studies, filosofia, design, architettura, teoria critica e studi culturali.
Fondato nel 2015 dall’artista e teorico Warren Neidich, il Saas-Fee Summer Institute of Art è un’accademia estiva itinerante dedicata alla teoria critica contemporanea e alla relazione tra arte e politica. Dopo le prime edizioni in Svizzera, il programma si è sviluppato in diverse città e istituzioni internazionali, tra cui Los Angeles, New York, Parigi e Arnhem.
immagine dal comunicato dell’iniziativa
Caption
IA, capitalismo cognitivo e debito cognitivo: il Saas-Fee Summer Institute of Art 2026 torna a Berlino con un programma dedicato alla “nebbia del digitale”. Una settimana di seminari e discussioni tra arte, filosofia e teoria dei media per interrogare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla percezione e sul pensiero contemporaneo.
Hashtag
#SFSIA #SaasFeeSummerInstituteOfArt #BerlinArt #KINDLBerlin #CriticalTheory #ArtificialIntelligence #CognitiveCapitalism #DigitalCulture #MediaTheory #ContemporaryArt #ArtAndTechnology #AIart #TheoryAndArt #ArtEducation #DigitalPhilosophy #PiuVolume
