The Climate Reader: Propositions, Poetics, Operations è la nuova pubblicazione di L’Internationale Online (LIO)che verrà presentata il 23 gennaio a Göteborg, nell’ambito delle giornate annuali di ricerca dell’HDK-Valand – Valand Academy dell’Università di Göteborg. Il volume, disponibile sia in formato digitale sia in edizione cartacea on demand, raccoglie e rielabora i contributi emersi nel contesto del Climate Forum (I–IV), una serie di seminari internazionali svoltisi tra il 2023 e il 2025 all’interno del progetto quadriennale Museum of the Commons.
Più che un’antologia tematica, The Climate Reader si configura come uno spazio di lavoro iterativo, nato dal dialogo continuo tra oltre venti artisti, curatori, accademici e attivisti. Il progetto assume il collasso climatico e il degrado ecologico non come semplici oggetti di rappresentazione, ma come condizioni ecosociali in divenire, che attraversano simultaneamente dimensioni ambientali, politiche, sociali e culturali. In questo senso, il “clima” non è trattato come un tema da illustrare, bensì come una realtà viva, che prende forma attraverso pratiche artistiche, discorsive e operative.
Il volume si inserisce nel solco tracciato da Climate: Our Right to Breathe (L’Internationale e K. Verlag, 2022), ampliandone una delle tesi centrali: la necessità di comprendere il clima come una condizione ecosociale, inseparabile dalle strutture di potere e dalle disuguaglianze che ne determinano gli effetti. The Climate Reader mette in discussione la predominanza di narrazioni climatiche radicate nel Nord globale, che hanno spesso oscurato la distribuzione asimmetrica dei danni ambientali, delle responsabilità storiche e dei saperi.
Attraverso contributi teorici, conversazioni, trascrizioni e lavori commissionati, la pubblicazione porta in primo piano conoscenze geograficamente situate, in particolare quelle delle comunità direttamente colpite dal degrado ecologico. Il lettore opera così come una rete di piattaforme di mediazione, capace di connettere geografie della conoscenza climatica normalmente frammentate o disconnesse, rendendo visibili le relazioni di potere che le attraversano.
La struttura del volume segue la sequenza delle sessioni del Climate Forum, articolandosi intorno a temi quali la terra, la tossicità coloniale, l’agenzia istituzionale, la morte e l’indigenità. Ogni sezione si apre con una selezione di testi proposta dai coordinatori del forum, cui seguono saggi e materiali che riflettono sull’interrelazione tra proposizioni, poetiche e operazioni: un intreccio tra immaginazione critica, pratiche artistiche e azione concreta.
Curato da Nick Aikens e Nkule Mabaso, con il contributo editoriale di Merve Bedir per il Climate Forum IV, The Climate Reader è anche il risultato di un lavoro collettivo che mette in discussione il ruolo delle istituzioni culturali nella crisi climatica, interrogandone responsabilità, possibilità di azione e forme di alleanza.
La presentazione del volume si terrà il 23 gennaio a Göteborg, mentre una seconda presentazione online è prevista il 22 gennaio, nell’ambito della Soil Assembly #3 della Biennale di Kochi-Muziris. La pubblicazione è disponibile per il download gratuito sul sito di L’Internationale Online, dove è anche possibile ordinare una copia stampata on demand.
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