L’arte contemporanea come processo globale e partecipativo

Dal 1 al 31 ottobre 2025 torna la Open Call di Apexart NYC, uno degli appuntamenti più attesi per artisti e curatori indipendenti. Situata nel cuore di Manhattan (291 Church Street), Apexart è riconosciuta a livello internazionale per aver trasformato l’idea di mostra in un processo collettivo, inclusivo e radicalmente accessibile.

Una chiamata aperta al mondo

Ogni anno arrivano oltre 1.000 proposte da tutto il mondo, valutate attraverso un sistema di voto online anonimo a cui partecipano più di 1.500 giurati distribuiti in oltre 100 paesi. Il risultato è un modello curatoriale che ribalta la logica tradizionale: non pochi esperti che decidono, ma una comunità globale che sceglie.
Le 5 proposte vincitrici entreranno a far parte della stagione espositiva 2025–26 a New York, ciascuna sostenuta da un budget fino a 10.000 dollari e dal supporto logistico e curatoriale dello staff di Apexart.

Accanto a questa call newyorkese, dal 1° febbraio al 1° marzo 2026 sarà aperta la Open Call internazionale, che porterà altre cinque mostre in diverse città del mondo, con un budget fino a 11.000 dollari per ciascun progetto.

Formazione e democrazia culturale

Non è solo un concorso: Apexart ha sviluppato un programma di voto in classe che coinvolge scuole e università in tutto il mondo – dal Bard College alla Columbia, dalla Seoul National University al Node Center di Berlino – offrendo agli studenti l’opportunità di partecipare a un processo decisionale reale, concreto, e di confrontarsi con la costruzione di una programmazione artistica.

Mostre 2025–26

La prossima stagione espositiva conferma l’apertura internazionale di Apexart: da New York a Lagos, da Casablanca a Seul, fino ad Addis Abeba. Temi come lavoro e piacere, repressione politica, corpo e genere, skate culture, arte araba contemporanea, attraversano i programmi con un linguaggio sempre diretto e inclusivo.

Tra le mostre in calendario:

  • Ossessione! Labor as Pleasure (NYC), a cura di Francisco Donoso (5 settembre – 25 ottobre 2025)
  • Bad Lament (Seul), a cura di Minseon Kim e Sam Blumenfeld (13 settembre – 11 ottobre 2025)
  • Skate, Create, Liberate (Addis Abeba), a cura di Betelihem Zena (18 ottobre – 22 novembre 2025)
  • Un loto che sboccia in un mare di fuoco (NYC), a cura di Song Hà (7 novembre – 20 dicembre 2025)
  • Surviving Shadows. L’arte afghana di fronte alla repressione (NYC), a cura di Yama Rahimi (16 gennaio – 14 marzo 2026)
  • Messa in scena del corpo nell’arte araba contemporanea (Casablanca), a cura di Adham Hafez e Alexandra Stock (11 aprile – 9 maggio 2026)

E molti altri progetti che confermano l’impegno di Apexart a dare spazio a voci emergenti e contesti spesso marginalizzati.

Borse di studio 2025–26

Accanto alle mostre, il Programma di borse di studio offre a una decina di artisti l’occasione di trascorrere un mese in un luogo lontano dal proprio contesto abituale, con un vincolo preciso: non produrre arte né fare networking. Un tempo sospeso, fatto di esperienze quotidiane, volontariato, incontri, workshop, pensato come una vera e propria pausa di rigenerazione creativa.

Tra i prossimi borsisti: J. Freeborn (da New York a Ho Chi Minh City), Milka Delibašić (dal Montenegro a New York), Sandra Strele (da Riga a New York), Esraa Elfeky (dall’Egitto a New York).


Perché partecipare

Le Open Call di Apexart non selezionano semplicemente progetti espositivi: costruiscono un ecosistema culturale democratico, in cui ogni proposta parte dalle idee e arriva a una comunità globale. Per artisti e curatori è un’occasione unica per trasformare un’intuizione in una mostra concreta, sostenuta e condivisa.

📅 Open Call NYC: 1–31 ottobre 2025
📅 Open Call internazionale: 1 febbraio – 1 marzo 2026

📍 Apexart, 291 Church Street, New York, NY
🔗 www.apexart.org


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Immagini della mostra vincitrice dell’Open Call di Apexart, 2025.