Cultura rurale, territorio e arte in una mostra sul polder a Utrecht


Come possiamo “riatterrare” – ritrovare la terra non solo sotto i nostri piedi, ma dentro di noi? Come possiamo ricostruire un legame sensibile e consapevole con i territori che abitiamo, in un’epoca segnata da crisi ecologica e disconnessione culturale? Con “Rerooting in the Polder”, l’artista frisone Wapke Feenstra propone un viaggio immersivo che intreccia arte contemporanea, ecologia e memoria sociale, trasformando il paesaggio in un archivio vivo di storie e pratiche condivise.

Co-fondatrice del collettivo Myvillages e della Rural School of Economics, Feenstra lavora da oltre vent’anni sui margini rurali e sulle economie della terra, ricucendo relazioni tra mondo urbano e campagne. Nei suoi progetti, l’arte diventa un dispositivo capace di attivare saperi locali, immaginare scenari alternativi e affrontare le contraddizioni della gestione del territorio.

In questa mostra, il suo sguardo si concentra sul polder olandese – un paesaggio unico, sottratto al mare e mantenuto da un intricato sistema di dighe e canali – per indagare come questo territorio, profondamente culturale oltre che geografico, possa essere ripensato alla luce delle sfide climatiche attuali.

Piuttosto che fermarsi a una narrazione storica o a un’analisi tecnica, Feenstra propone un approccio sensoriale e partecipativo: il polder come spazio vissuto, percepito attraverso emozioni, memoria e relazioni. In mostra, grandi opere tessili, murales, fotografie, animazioni geologiche e film invitano il pubblico a sintonizzarsi con il proprio legame fisico e affettivo con la terra.

Parallelamente, il progetto si estende fuori dallo spazio espositivo: interventi e ricerche collettive in luoghi come il Boterhuispolder, vicino a Leida, e nelle zone rurali incastonate nel tessuto urbano di Utrecht, Leidsche Rijn e Haarzuilens, rivelano connessioni invisibili tra città e campagna. Secoli di migrazioni, agricoltura e urbanizzazione hanno lasciato tracce materiali e immateriali che l’artista riporta alla luce, suggerendo che il futuro ecologico possa nascere proprio da queste eredità silenziose.

“Rerooting in the Polder” inaugura il nuovo programma quadriennale di Casco Art Institute dedicato alle pratiche artistiche come strumenti di (dis)apprendimento ecologico e costruzione dei beni comuni. In un contesto in cui la gestione del territorio è spesso ridotta a metriche di efficienza e produttività, Feenstra apre un varco per una trasformazione culturale: rimettere in dialogo agricoltura e cultura, rivedere i confini tra urbano e rurale, immaginare paesaggi in cui la cura della terra diventi parte integrante della vita quotidiana.

Più che una mostra, si tratta di un invito a rallentare, ascoltare e riconnettersi. Un gesto artistico che ci ricorda che per affrontare la crisi ecologica non bastano soluzioni tecniche: serve una nuova sensibilità condivisa, capace di farci “risradicare” in un mondo che cambia.

📍 Casco Art Institute: Working for the Commons
Lange Nieuwstraat 7, Utrecht (NL)
📧 info@casco.art
🌐 www.casco.art
📅 27 settembre – 16 novembre 2025


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