C’è tempo fino al 1 febbraio 2025 per immergersi in una idea di giardino come simbolo, spazio di razionalità e creazioni logico-matematiche. Luogo paradisiaco e rappresentazione di potere politico. Questi i temi affrontati in GARDEN, una mostra a tre voci che riunisce gli artisti Loris Cecchini, Richard Deacon e Daniele Franzella. L’esposizione, realizzata con il contributo culturale di Daniela Bigi, Fondazione Radicepura e Ground Action, è patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Il giardino, inteso come organismo vivente e soggetto pensante, è metafora della mente creativa e del processo artistico. Da sempre luogo di meraviglie e stranezze, il giardino è anche un atto sovversivo: modifica il mondo com’è, imponendo un ordine attraverso l’interazione tra azione umana e natura. La mostra GARDEN invita i visitatori a esplorare le molteplici visioni del giardino come spazio di meditazione, smarrimento e dialogo tra astrazione e natura.
Tre visioni, un dialogo comune
- Loris Cecchini (“Milano, 1969”) è uno degli artisti italiani più rilevanti sulla scena internazionale. Le sue installazioni esplorano la crescita organica e i processi naturali, utilizzando moduli in acciaio inox che evocano piante rampicanti, coralli e strutture cristalline. Ogni opera è un organismo potenzialmente infinito, che si sviluppa in forme complesse e sfida le convenzioni artistiche. Cecchini ha esposto in prestigiosi musei e installazioni permanenti in tutto il mondo.
- Richard Deacon (“Bangor, 1949”), vincitore del Turner Prize nel 1987, è noto per le sue sculture che combinano valore artigianale e tecniche ingegneristiche. Attraverso materiali come legno, acciaio e policarbonati, le sue opere invitano lo spettatore a riflettere e sognare. Con una carriera che include oltre cinquecento mostre in tutto il mondo, Deacon è anche un educatore di fama internazionale. Nel 2024, l’Accademia di Belle Arti di Palermo gli ha conferito il titolo di Accademico Onorario.
- Daniele Franzella (“Palermo, 1978”), vice direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, utilizza la scultura e l’installazione per indagare il potere evocativo delle immagini e la loro natura di linguaggio manipolabile. Le sue opere, esposte in Italia e all’estero, reinterpretano simboli di natura, mito e potere, giocando con paradossi e trasformazioni.
Il contributo di Daniela Bigi
Critica d’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, Daniela Bigi arricchisce l’esposizione con un apparato scientifico che include un testo critico e materiali d’archivio della Fondazione Radicepura e del collettivo Ground Action. La sua esperienza curatoriale aggiunge una dimensione storica e concettuale alla mostra.
Un viaggio tra arte e natura
GARDEN non è solo un’esposizione, ma un invito a riflettere sul rapporto tra arte e ambiente, tra ordine e caos. Le opere di Cecchini, Deacon e Franzella creano un dialogo che guida il pubblico in un universo dove il giardino è un sistema complesso di meditazione e invenzione, un luogo in cui la natura e l’astrazione si incontrano per dare vita a nuove visioni.
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