Adrian Paci al MUDEC fino al 21 settembre 2025
MUDEC—Museo delle Culture, Milano
Una distesa di tonalità blu e verdi, che evocano il mare, trasforma l’Agorà del MUDEC in un’installazione site-specific immersiva. Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo, nuova opera dell’artista albanese Adrian Paci, accoglierà il pubblico dal 27 novembre 2024 al 21 settembre 2025, nel cuore del museo di via Tortona.
L’installazione, curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, si basa su un mosaico monumentale di frammenti fotografici, ciascuno tratto da articoli di giornale sui naufragi dei migranti nel Mediterraneo, pubblicati dagli anni Novanta a oggi. Attraverso un meticoloso lavoro d’archivio, Paci isola il dettaglio ricorrente che accomuna ogni storia: il mare. Non le tragedie umane né i loro protagonisti, ma l’immensa distesa blu, resa qui elemento poetico e al contempo crudo, con la texture ruvida della carta stampata che evidenzia lo schermo tipografico.
La tecnica del mosaico, che l’artista utilizza fin dagli esordi, si sposa con l’architettura modulare delle vetrate dell’Agorà progettata da David Chipperfield. Sottili pellicole trasparenti, stampate con i frammenti, lasciano filtrare la luce naturale, creando un’atmosfera mutevole che evolve con il trascorrere della giornata. Il risultato è uno spazio che ricorda un’onda o un acquario, dove la luce e l’ombra animano una narrazione visiva e simbolica.
Un dialogo tra politica e poesia
Adrian Paci, nato nel 1969 a Scutari, Albania, è noto per la sua capacità di affrontare temi come il viaggio, le migrazioni e le transizioni esistenziali attraverso media diversi: pittura, fotografia, video e installazione. Il suo lavoro, profondamente politico, esplora la memoria personale e collettiva, i conflitti e le aspirazioni legati all’esilio.
Con questa opera, Paci offre una riflessione visiva sulla realtà delle migrazioni contemporanee, mettendo in discussione l’incapacità dei media di rappresentare appieno queste tragedie. L’installazione si inserisce nel percorso del MUDEC, che punta a esplorare le connessioni tra culture e pratiche contemporanee.
Verso una narrazione del viaggio
L’installazione anticipa la mostra Travelogue. Storie di viaggio, migrazione e diaspora, in programma al MUDEC da marzo 2025. Questa esposizione esplorerà il viaggio in tutte le sue forme — cerimoniali, mitiche, metaforiche — attraverso oggetti delle collezioni del museo e opere di artisti contemporanei. Tra questi, Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi e lo stesso Adrian Paci.
Il progetto è realizzato con il supporto di 24 ORE Cultura e Fondazione Deloitte, confermando l’impegno del MUDEC a proporsi come spazio di dialogo tra le arti e le questioni globali.
informazioni e immagini dal sito:
www.mudec.it
