Fino a domenica 7 settembre, Dreams in Transit trasforma la facciata delle Procuratie di Piazza San Marco; l’installazione riprende la domanda fondante dell’artista francese: “Can Art Change the World?” — può l’arte cambiare il mondo?
La fotografa Sarah Makharine ha incontrato cento migranti a Parigi, Monaco, Como e Milano, ritraendoli di spalle mentre avanzano verso l’orizzonte. Le immagini restituiscono la potenza dei sogni al momento dell’arrivo in Europa: un atto di fiducia nel futuro, che porta con sé la rinuncia al proprio Paese d’origine ma anche l’apertura a un nuovo inizio.
L’installazione, esposta in facciata, è parte del programma After Migration, promosso da Art for Action Foundation in collaborazione con The Human Safety Net. Un progetto che costruisce ponti, interroga cittadini e decisori politici, e affronta i diritti umani legati alla migrazione, troppo spesso ridotti a numeri e statistiche.

All’interno della mostra, il video Echoes of Dreams di Sarah Makharine dialoga con le opere di Ange Leccia, Leila Alaoui e la monumentale Babel Tower di Lorraine de Sagazan & Anouk Maugein, offrendo prospettive diverse ma complementari sul tema della migrazione e dell’identità.
La collettiva, curata da Art for Action (9 maggio 2025 – 15 marzo 2026), indaga gli effetti psicologici e strutturali della migrazione una volta raggiunta la meta: accesso ai diritti, al lavoro, alloggio, identità e rappresentanza sociale. Un percorso che intreccia fotografia, video e installazioni immersive per dare voce allo sradicamento, alla resilienza e al desiderio universale di una nuova casa.
A rafforzare il dialogo con la cittadinanza, il 4 settembre la Casa di The Human Safety Net ospiterà una conferenza con associazioni, ricercatori ed esperti guidata dall’International Panel on Social Progress. Un focus speciale sarà dedicato al cinema, con la proiezione del cortometraggio Sweet Refuge di Maryam Mir, seguito da una conversazione con la regista e con la produttrice Anadil Hossain.
Dal 2017, il programma For Refugees di The Human Safety Net ha sostenuto oltre 13.000 rifugiati in sei Paesi, contribuendo alla creazione di 650 start-up e offrendo percorsi di formazione e imprenditorialità. Dreams in Transit si inserisce in questa cornice, ricordando come l’arte possa diventare strumento di ascolto, riconoscimento e cambiamento sociale.
Dreams in Transit (Sogni in transito)
9 maggio 2025 – 15 marzo 2026
Casa di The Human Safety Net
Opere di: Ange Leccia, Leila Alaoui, Lorraine de Sagazan & Anouk Maugein, Sarah Makharine.
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immagini e info dal sito dell’iniziativa
