Ballando per le strade: l’arte pubblica come gesto di potere e trasformazione

La mostra internazionale “The Story of Public Art” apre il 22 marzo al MAPS – Museum of Art in Public Spaces in Danimarca

Da oggi 22 marzo 2025 al 31 marzo 2029, il museo MAPS – Museum of Art in Public Spaces, con sede a Città (Danimarca), inaugura la sua più grande mostra internazionale: “The Story of Public Art”. Un’indagine multiforme, radicale e in continua evoluzione su come l’arte si è storicamente intrecciata con lo spazio pubblico, trasformandolo, abitandolo, sovvertendolo.

Curata da Charlotte Sprogøe, la mostra propone una narrazione viva e fluida dell’arte pubblica dal secondo Novecento a oggi, con oltre 120 artisti da 40 paesi, tra pionieri e pratiche contemporanee. Il racconto si snoda su due momenti principali, entrambi pensati come dispositivi di attivazione:

  1. Dancing in the Streets (On Power) — dal 22 marzo 2025
  2. Explosions (On Expansion) — dal 4 ottobre 2025

Dancing in the Streets (On Power)

Questa prima sezione si concentra su performance, gesti, manifestazioni e coreografie come forme di insorgenza artistica e politica. Da Hélio Oiticica a Maria Hassabi, da Guerrilla Girls a Pussy Riot, da Vito Acconci a Mierle Laderman Ukeles, le opere in mostra attivano riflessioni sul potere, sul corpo, sulle dinamiche urbane e sociali.

L’atrio del museo è trasformato in Passage, un’installazione a specchio che ospita Forwards, nuova commissione performativa di Maria Hassabi, fruibile per l’intera durata della mostra.

Il percorso non celebra monumenti statici, ma si muove nel campo dell’effimero: gesti, situazioni, posture, occupazioni temporanee. Una visione dell’arte pubblica come azione incarnata, dove il corpo diventa il primo medium politico.

Espansioni future

La seconda parte, Explosions (On Expansion), in apertura nell’autunno 2025, sposterà il fuoco sull’interazione tra arte e paesaggio, tra natura e società, proseguendo la traiettoria critica della mostra verso un’ecologia dell’agire artistico.

Una costellazione di pratiche

Tra gli oltre 70 artisti presenti:
Yoko Ono, Theaster Gates, Jenny Holzer, Danh Vō, Lawrence Lek, Franco Mazzucchelli, Jeremy Deller, Graciela Carnevale, Erik van Lieshout, Sanja Iveković, Suzanne Lacy, General Idea, Basquiat, Wolf Vostell, Thomas Hirschhorn, Kader Attia, solo per citarne alcuni.

Un museo laboratorio

Il MAPS è il primo e unico museo danese dedicato interamente all’arte negli spazi pubblici. La mostra è allestita da Formafantasma, lo studio milanese di Andrea Trimarchi e Simone Farresin, con il supporto al design di Gabriele Milanese.

Nel cuore di questa operazione lunga quattro anni c’è una domanda cruciale: cosa può fare l’arte negli spazi condivisi del nostro vivere?
“The Story of Public Art” non offre risposte definitive, ma chiama in causa le sensibilità, le memorie e le urgenze che attraversano lo spazio pubblico come campo di battaglia, di sogno e di relazione.


📍 MAPS — Museum of Art in Public Spaces
Nørregade 29, 4600 Città, Danimarca
🕒 Orari: martedì–domenica, 11:00–17:00
📞 Tel +45 56 67 60 20 | ✉ info@mapsmuseum.com
🌍 mappemuseo.com | IG / FB (dal sito anche l’immagine di copertina)


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