Il collettivo artistico CATPC espone al Van Abbemuseum di Eindhoven
Fino al 2 marzo 2025, il Van Abbemuseum di Eindhoven ospita la mostra Two Sides of the Same Coin del collettivo artistico congolese Cercle d’Art des Travailleurs de Plantation Congolaise (CATPC). La mostra, che include sculture, disegni, tessuti e opere video, affronta criticamente la storia del museo e il suo legame con le eredità dello sfruttamento coloniale.
Il legame tra il museo e il lavoro forzato nelle piantagioni
Il Van Abbemuseum, come altre istituzioni d’arte, è stato in parte finanziato con i proventi delle piantagioni coloniali. Il suo fondatore, Henri van Abbe, accumulò la propria ricchezza grazie alle piantagioni di tabacco in Indonesia. La mostra del CATPC si interroga su queste connessioni storiche e invita a una riflessione sulle implicazioni etiche di tali patrimoni.
In preparazione alla mostra, gli artisti Mbuku Kimpala, Matthieu Kasiama e Ced’Art Tamasala hanno visitato le ex piantagioni di tabacco a Sumatra, oggi riconvertite a coltivazioni di olio di palma, incontrando le comunità locali. Da questi dialoghi è nata la richiesta di permesso per esporre Two Sides of the Same Coin a Eindhoven, stabilendo così un nuovo standard per il coinvolgimento delle comunità nei processi museali.
Un dialogo con la collezione del museo
La mostra si inserisce all’interno della più ampia esposizione Delinking and Relinking, che mette in dialogo il lavoro del CATPC con la collezione del museo. Inoltre, la mostra si ricollega al progetto Hidden Connections, un’altra indagine sulle relazioni tra arte, colonialismo e sfruttamento.
Ced’Art Tamasala sottolinea come l’eredità del lavoro forzato abbia finanziato molti dei più celebri musei europei: “Proprio come il lavoro dei vostri antenati ha reso possibile la fondazione del Van Abbemuseum, noi abbiamo finanziato altri musei. Le nostre storie sono le stesse”.
Un atto di restituzione epistemologica
Le sculture esposte sono realizzate con materie prime coltivate nelle piantagioni congolesi: olio di palma, zucchero e cacao. Attraverso queste opere, il CATPC propone una restituzione non solo materiale, ma epistemologica, dando voce alle narrazioni dei lavoratori delle piantagioni e ridefinendo il rapporto tra arte e memoria storica.
In mostra è presente anche una scultura congolese storica che raffigura Maximilien Balot, un agente coloniale belga ucciso durante l’ultima grande rivolta in Congo nel 1931. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato Dominique Thibaux, pronipote di Balot, in un incontro simbolico tra memoria coloniale e contemporaneità.
Verso un nuovo modello di coinvolgimento museale
Con questa mostra, il CATPC non solo denuncia le ingiustizie storiche, ma propone anche un modello di alleanza tra musei e comunità che ancora oggi vivono le conseguenze dello sfruttamento coloniale. “Secolo dopo secolo, i figli delle piantagioni vengono lasciati indietro”, afferma Matthieu Kasiama. “Abbiamo finanziato i musei, ma non siamo mai stati invitati. Eppure anche noi possiamo essere curatori e direttori del museo”.
La mostra segna anche la chiusura del mandato di Charles Esche come direttore del Van Abbemuseum e rappresenta un passo significativo nel ripensamento del ruolo dei musei nell’era post-coloniale.
📍 Two Sides of the Same Coin
📅 21 dicembre 2024 – 2 marzo 2025
📍 Van Abbemuseum, Eindhoven
⏰ Orari: martedì-domenica, 11:00-17:00
☎️ +31 40 238 1000
📧 info@vanabbemuseum.nl
🔗 vanabbemuseum.nl
