Dal 29 gennaio al 2 febbraio 2025, Berlino ospiterà la 38a edizione di transmediale, il festival internazionale che esplora il dialogo tra arte, tecnologia e cultura digitale. L’edizione di quest’anno, intitolata “(vicino) vicino ma — lontano”, affronterà il tema delle connessioni e delle distanze che gli algoritmi, attraverso le loro azioni automatizzate, creano tra di noi. Il festival invita a riflettere su come la tecnologia, spesso simbolo di avvicinamento, possa anche comportare una separazione, mettendo in discussione le modalità con cui le tecnologie influenzano le relazioni, sia intime che sociali.
La domanda centrale che attraversa quest’edizione è: come le capacità delle tecnologie possono promuovere relazioni in grado di rispondere alle complessità dei nostri malcontenti individuali e collettivi? La riflessione non si limita alla dicotomia di vicinanza e lontananza, ma si espande per interrogarsi sugli effetti concreti che le tecnologie digitali hanno sulle nostre interazioni quotidiane.
Il festival si terrà presso Haus der Kulturen der Welt (HKW) e silent green Kulturquartier, due dei principali centri culturali di Berlino, che ospiteranno una vasta gamma di eventi, tra cui dibattiti, proiezioni e performance. Un programma ricco di workshop darà il via al festival, offrendo uno spazio per approfondire le tematiche trattate. Inoltre, alcuni dei più significativi artisti contemporanei sono stati invitati a esplorare la destabilizzazione della prossimità e della vicinanza, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di riflessione e partecipazione. Tra le installazioni in mostra: quelle di Hana Yoo, Felicity Hammond e Hamishi Farah presso HKW, e una cyberperformance interattiva di Ali Akbar Mehta a silent green.
Oltre agli artisti già citati, il festival vedrà la partecipazione di figure di spicco come Samra Mayanja, Bhenji Ra, Laura Kurgan, Alex Martinis Roe, Nina Davies, Julian Oliver, Mercedes Bunz e molti altri. Con una programmazione densa di contenuti e approcci critici, transmediale 2025 si propone come un evento di riferimento per chi è interessato a esplorare le connessioni tra arte, politica, scienza e tecnologia.
Streaming e accessibilità
Per coloro che non possono essere presenti di persona, il festival offrirà uno streaming live dal palco principale durante il weekend, permettendo a un pubblico globale di partecipare agli eventi in tempo reale.
Chiamata per la curatela del festival 2026
Nel frattempo, transmediale lancia una open call per la curatela dell’edizione 2026, invitando curatori e curatrici a proporre il loro concept per la futura edizione del festival. Il progetto curatoriale dovrà affrontare temi critici all’intersezione tra arte, tecnologia, scienza, società e politica, mantenendo la tradizione di transmediale come una piattaforma dinamica e inclusiva per le culture digitali.
Con quasi quarant’anni di attività, transmediale è diventato un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riflettere sull’impatto della tecnologia sulle nostre vite, creando uno spazio di dialogo tra le comunità artistiche e il pubblico interessato alle sfide e alle opportunità offerte dalla cultura digitale.
Per maggiori informazioni, programma completo e dettagli sull’open call, visita il sito ufficiale di transmediale dal quale sono tratte le info e l’immagine di copertina.
